martedì 10 marzo 2026

#FRESCHEZZA ED ENERGIA - Il Breviario di Gianfranco Ravasi

#FRESCHEZZA ED ENERGIA 
Il Breviario di Gianfranco Ravasi


Mentre l’uomo ha sulle spalle millenni di storia faticosa e ingrata, la donna esce appena oggi dalla soggezione, fresca e riposata, carica di energia e di voglia di rifarsi contro l’oppressore maschio.

Sorprendono queste parole, venate persino da un filo di enfasi e di retorica, perché sono incastonate in un romanzo acre fin dal titolo, La vita agra, pubblicato nel 1961 da uno scrittore amaro e talora satirico come Luciano Bianciardi, nato a Grosseto nel 1922 e morto a Milano nel 1972. Rimangono, però, scolpite alcune verità. Da un lato, ci sono i millenni in cui il maschio è stato protagonista anche attraverso difficoltà e crisi. Il suo ergersi patriarcale ha certamente generato oppressione nei confronti del mondo femminile. D’altro lato, è ugualmente indiscutibile che la donna, in questi ultimi tempi, ha intrapreso una faticosa emancipazione, purtroppo talora uniformandosi allo stile pesante e aggressivo della sua controparte. Suggestivo è forse l’implicito appello che Bianciardi rivolge alle donne perché conservino la carica di freschezza ed energia che esse, a lungo tarpate nelle loro attese, stanno rivelando. Sono, infatti, necessarie a questa società proprio la loro acutezza, creatività, finezza, fantasia e, perché no?, la tenerezza, la delicatezza e appunto la freschezza, doti cariche di energia (si noti che tutti i sostantivi da noi citati sono femminili…). 
                Proponiamo due battute finali in anticlimax o contrasto. Dallo scrittore polacco-inglese Joseph Conrad: «È difficile essere donna perché bisogna avere a che fare sempre con uomini». Da una scrittrice vittoriana che però scelse uno pseudonimo mascolino, George Eliot: «Certo che le donne sono stupide. Dio Onnipotente le ha create per essere uguali agli uomini».

(Fonte: "Il Sole 24ore - Domenica" del 08.03.2026)