giovedì 2 luglio 2020

Mons. Zuppi nomina come amministratori della diocesi due imprenditori un diacono e una donna


Mons. Zuppi nomina come amministratori della diocesi 
due imprenditori: un diacono e una donna

Giancarlo Micheletti nuovo economo della diocesi di Bologna e sua vice Sabrina Gruppioni

Prende il posto di mons. Nuvoli che per quasi 30 anni ha guidato l’amministrazione della diocesi bolognese. Sabrina Gruppioni diventa vice-economo.


La diocesi di Bologna ha un nuovo economo, il diacono Giancarlo Micheletti (71 anni), che da alcuni mesi affiancava mons. Gianluigi Nuvoli che per oltre 29 anni ha guidato l’amministrazione della diocesi bolognese.

L’avvicendamento sarà affettivo a partire dal 24 agosto, dopo la pausa estiva. Lo ha annunciato il Cardinale Zuppi nel corso di una convocazione straordinaria della Curia che ha avuto luogo in Arcivescovado martedì 30 giugno 2020.

Il Cardinale ha espresso profonda gratitudine a mons. Nuvoli che ha servito con abnegazione la diocesi collaborando con tre arcivescovi: Biffi, Caffarra e Zuppi. “Se la diocesi di Bologna ha delle risorse – ha detto – e in particolare la speciale provvidenza della eredità FAAC lo si deve alla sua determinazione. Sono risorse ingenti, che permettono alla Chiesa bolognese, per una intuizione felice del Cardinale Caffarra, di dare un sostegno importante a molte persone”.

Il nuovo economo, come si diceva, è un diacono, ordinato nel 2007, con un passato di manager alla Datalogic, decorato con la stella al merito per il lavoro nel 2013. Coniugato con Anna Miccolis. L’ingegnere Giancarlo ha 9 figli e presta servizio diaconale nella parrocchia di Sant’Antonio alla Dozza.

Lo affiancherà Sabrina Gruppioni, che è stata nominata vice-economo: Sabrina è entrata nell’Economato dell’Arcidiocesi nel 2017 con il compito di razionalizzare e rinovare la struttura dell’Amministrazione diocesana, dopo avere lavorato per oltre trent’anni come imprenditrice e consulente.

I Vicari generali Silvagni e Ottani si sono uniti al ringraziamento a mons. Nuvoli per il lungo servizio e rallegrandosi per la nomina di un diacono e di una donna provenienti entrambi da incarichi di lavoro secolare: un segno dei tempi e allo stesso un recupero della antica tradizione che voleva i diaconi a diretto servizio del Vescovo anche nel delicato servizio dell’amministrazione dei beni della Chiesa.

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