giovedì 23 luglio 2020

LA MIA PARROCCHIA E’ DISARMATA! di don Nandino Capovilla

LA MIA PARROCCHIA E’ DISARMATA! 
di don Nandino Capovilla


L’avevamo annunciato già durante le Messe: “Siamo pronti a ritirare il denaro destinato ai poveri e alle necessità della comunità se la banca non ci assicura che non è coinvolta in transazioni finanziarie con le industrie belliche!” D’altra parte era stato chiarissimo papa Francesco proprio il giorno di Pasqua: “Non è questo il tempo in cui continuare a fabbricare e trafficare armi, spendendo ingenti capitali che dovrebbero essere usati per curare le persone e salvare vite”.
Oggi abbiamo ricevuto la lettera e diremo a tutta la parrocchia che in coscienza sappiamo di non essere complici con il sistema di produzione ed export italiano di armamenti che la Legge 185, che compie vent’anni, proibisce in quanto alimenta guerre e trasferisce armi in paesi dove sono in corso conflitti, a nazioni che violano i diritti umani.

Ma la legge viene violata continuamente: per esempio nel 2019 si è avuto il valore più alto in assoluto di armi vendute in Nordafrica negli ultimi vent’anni: oltre un miliardo di euro. E ogni volta che vediamo i bambini yemeniti saltare in aria dalle bombe “made in Italy” chiediamoci perché dobbiamo farlo. Alla dittatura dell’Egitto, che deve ancora far luce sull’uccisione di Regeni, dovrebbe esser vietata la più grande commessa dal dopoguerra: 2 fregate, 4 navi, 24 caccia e 20 aerei, per 11 miliardi di euro, tutte italiane! Invece pochi sanno che i nostri politici sono talmente legati ai produttori di morte che, in piena pandemia, l’esecutivo Conte, mentre decideva che chiudessero tutte le industrie, non se l’è sentita di dare un segno di civiltà e difesa dei diritti umani e vergognosamente ha deciso che le fabbriche belliche dovevano continuare a sfornare armi in quanto “industria fondamentale ed essenziale per l’Italia”.

Tutte le parrocchie, gli istituti e le diocesi sono state invitate ad inviare una lettera alla propria banca e alla Cita, da domenica prossima, potrò dire più serenamente dall’altare: “La pace sia con voi!”


(bacheca facebook di don Nandino Capovilla)

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