domenica 19 maggio 2019

Festival delle Religioni 2019 - “TEMPO DI ACCOGLIERE O NO?” di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa (VIDEO INTEGRALE)

Festival delle Religioni 2019 
ORA-TE
“TEMPO DI ACCOGLIERE O NO?” 
di Pietro Bartolo, 
medico di Lampedusa 
(VIDEO INTEGRALE)


Abbazia di San Miniato al Monte, 
Firenze - 28.04.2019
Il Dott. Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, chiude questa edizione IV del Festival delle Religioni raccontando i suoi trent'anni di lavoro al servizio degli esseri umani.



“Questo è il tempo dell’accoglienza, di dire la verità,
di tornare ai principi fondanti dell’Europa, 
che rimandano proprio alla solidarietà”

“Sono qui per raccontarvi del fenomeno dell'immigrazione, perché è un fenomeno, non è un problema; qualcuno ha voluto farlo diventare un problema, in realtà non è un problema, ma anche quando lo fosse sicuramente sarebbe l'ultimo dei problemi che ha l'Italia. ... Sono quasi trent'anni che mi occupo di queste persone, perché sono delle persone, non mi sento di chiamarli migranti, figuriamoci clandestini... sono persone come noi, uguali, persone che hanno delle aspirazioni, dei desideri, hanno dei sogni... il loro più grande sogno è quello di sopravvivere! ... scappano dalle guerre, dalle persecuzioni, dalle torture, dalle violenze, dalla miseria, dalla fame... si fa una distinzione tra i migranti rifugiati richiedenti asilo e i migranti economici... ebbene questi ultimi non hanno diritto di venire, veramente ultimamente neanche i richiedenti asilo... però io dico che secondo me hanno tutti diritto e noi abbiamo il dovere e la responsabilità di accoglierli, perché non so quale differenza c'è tra morire di fame o morire di guerra. Secondo me morire è morire e basta e io dico spesso che se dovessi scegliere tra morire di guerra o di fame preferirei morire di guerra, perché vedo arrivare persone in condizioni estreme. Morire di fame significa sofferenze...”.
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“40.000 persone morte nel nostro mare! nel Mediterraneo, un mare di vita, un mare di sostentamento, un mare di straordinaria bellezza, ma un mare che sa essere anche crudele... ma più crudele è quel mare di indifferenza che c'è in Europa, e questo è disumano, è vergognoso! noi non possiamo permettere tutto questo. Trent'anni e ancora parliamo di emergenza! è un fatto strutturale, ce ne dobbiamo fare una ragione... queste persone non vanno in vacanza, vanno via perché non hanno alternative...”.
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“L’accoglienza sta vivendo un momento di forte crisi. Perché gli ultimi governi hanno fatto dietrofront rispetto al fenomeno dell’immigrazione, facendo accordi con la Libia per bloccare gli immigranti in dei campi che a tutti gli effetti ricordano quelli di concentramento. Ciò se ha determinato un calo degli arrivi, dall’altra non ha ridotto il numero dei morti”.
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“L’Italia  per la prima volta nella sua storia, sta costruendo delle barriere di filo spinato. Lampedusa fino a qualche tempo fa era chiamata la porta dell’Europa, oggi invece ci troviamo di fronte a un rifiuto di queste persone, che scappano da guerre, da persecuzioni”.

"I migranti che si trovano regolarmente nel nostro Paese, rappresentano una risorsa, sia perché svolgono lavori che ormai nessuno farebbe più, sia perché sono una ricchezza dal punto di vista demografico e culturale”
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“Il vero problema è chi li sfrutta, non quelle latrine in cui sono costretti a vivere. Dovremmo intervenire sulle organizzazioni criminali. Mentre il decreto sicurezza pensa a distruggere gli Sprar, senza comprendere che questo determinerebbe un riversamento di tutte queste persone nelle strade, contribuendo così a favorire la tratta di esseri umani”. 

"Una nostra carezza, un abbraccio, un sorriso può cambiare la vita alle persone che arrivano a Lampedusa. A noi non costa niente, per loro è tutto".


GUARDA IL VIDEO
Intervento integrale di Pietro Bartolo



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