lunedì 17 dicembre 2018

Novena di Natale con le poesie di Ernesto Olivero - 2°giorno: Giuseppe aveva un sogno, sposare la sua Maria...

Novena di Natale
La poesia di Ernesto Olivero* ci accompagna alla nascita di Gesù

2°giorno
Giuseppe aveva un sogno, sposare la sua Maria...
Giubileo delle famiglie, in piazza San Pietro un'icona della Sacra Famiglia:
Madonna con san Giuseppe e Gesù

Giuseppe non temere (Mt 1,16-25)



"Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo".
Nella storia di Gesù
c'è una grande umanità.
Giuseppe aveva un sogno,
sposare la sua Maria,
avere una famiglia.

Poi improvvisamente
si trova in una storia
che non capisce,
ma non cede alla paura,
non fugge.

Accoglie l'inconcepibile,
protegge Maria,
dà il suo nome all'infinito.

Uno dei motivi
per amare Gesù
è Giuseppe,
l'uomo che non teme
le lacrime
e riceve la luce.



Ernesto Olivero

*Ernesto Olivero, sposato, padre di tre figli, nel 1964 ha fondato il Sermig (Servizio Missionario Giovani) e al suo interno la Fraternità della Speranza (giovani, famiglie, monache, monaci e sacerdoti) a servizio dei poveri e dei giovani. Nel 1983 ha trasformato il vecchio Arsenale militare di Torino in Arsenale della Pace (monastero metropolitano, luogo di accoglienza per i poveri e di formazione per i giovani), coinvolgendo migliaia di persone nella condivisione gratuita. Negli anni seguenti l’esperienza si è ripetuta in Brasile e in Giordania, continuando a portare solidarietà, sviluppo, cultura, cure a popolazioni colpite da guerre, fame, calamità naturali per un totale di 3400 progetti in 154 nazioni di tutti i continenti. Ha ricevuto la Medaglia d’oro al merito civile per il suo servizio verso gli ultimi e altri prestigiosi riconoscimenti in vari paesi del mondo. Madre Teresa, Giovanni Paolo II, e altre note personalità come Norberto Bobbio e Giovanni Agnelli, lo hanno ripetutamente proposto per la candidatura al Premio Nobel per la pace. Ha pubblicato diversi libri, i cui proventi vengono interamente messi a disposizione delle persone che ogni giorno varcano la grande porta dell’Arsenale.

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