venerdì 3 ottobre 2014

Un'altra difesa è possibile (ma ci vuole una firma)



Il movimento italiano per la pace ha lanciato una nuova Campagna, iniziata il 2 ottobre, anniversario della nascita di Gandhi e giornata internazionale Onu per la nonviolenza.

'Un'altra difesa è possibile' è questo il titolo dell'iniziativa promossa da Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile, Forum Nazionale per il Servizio Civile, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo, Sbilanciamoci!, Tavolo Interventi Civili di Pace. Oltre trenta iniziative pubbliche, coordinate dal Movimento Nonviolento, hanno celebrato il 2 ottobre e disegnato una Mappa dell'Italia nonviolenta da Palermo a Bolzano.

Ma qual è l'obiettivo di questa Campagna? Perché i pacifisti, in un momento di semplificazione istituzionale, di tagli alla spesa, di riduzione dei costi della politica, propongono addirittura un nuovo Dipartimento statale? Perché un tema così apparentemente lontano dai bisogni reali dei cittadini? Le risposte sono più semplici e chiare di quanto possano apparire.

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La Campagna vuole aprire nel paese una dibattito sul concetto stesso di 'difesa': un'idea che abbiamo lasciato per troppi anni in esclusiva ai militari, e di cui oggi ci dobbiamo riappropriare. Per difendere i nostri diritti, il nostro ambiente, il nostro lavoro, sono più utili i famigerati F35, o piuttosto un 'esercito di pace' che ci costerebbe anche molto meno? Sotto questa luce, la Campagna 'Un'altra difesa è possibile' è quanto mai concreta e vicina ai bisogni di chi sta soffrendo la crisi.