giovedì 23 ottobre 2014

Papa Francesco UDIENZA GENERALE 22 ottobre 2014 - foto, testo e video


 22 Ottobre 2014 

Prima di arrivare in piazza, Papa Francesco ha ricevuto brevemente in Auletta Paolo VI la squadra di calcio del Bayern Monaco. Come regalo, oltre alla solita maglia autografata, sarà donato al Pontefice un milione di euro derivante da una partita amichevole da giocare entro un anno: "Sarà Papa Francesco a decidere per quali scopi di carità e aiuto a poveri e bisognosi di ogni parte del mondo verrà utilizzata la somma", ha detto Rummenigge. Il Papa, durante l'incontro, si è complimentato con i tedeschi: "Ieri avete giocato una partita meravigliosa"
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Papa Francesco arrivato in piazza alle 9.40 circa, e dopo l’abituale bagno di folla con i bimbi protagonisti, nella fase finale del suo percorso, alle soglie del sagrato, ha fermato la “papamobile” e si è soffermato con un folto gruppo di persone, donne e uomini, che indossavano ognuno una maglietta rossa con la scritta bianca a caratteri maiuscoli: “Io sono un esubero. Meridiana”. 


Poco prima, sempre a piedi, prima di dirigersi sulla sua postazione al centro del palco, il Papa si era soffermato con un altro gruppo di fedeli, stringendo mani e scambiando sorrisi. Uno di loro gli ha porto un cappello di paglia di un giallo vivace, con una foggia a metà tra il sombrero e il cappello da cowboy, e lo ha messo direttamente sulla testa del Papa che, divertito e sorridente, prima se lo è assicurato un po’ sulla testa e poi lo ha restituito all’uomo di colore che glielo aveva offerto, facendoglielo indossare a sua volta. 
Il forte vento che soffiava sulla piazza ha più volte sollevato la mantellina del Papa e fatto volare via lo zucchetto.

 
C‘erano anche 150 "clochard" della Francia questa mattina a Roma in piazza San Pietro all‘udienza generale di Papa Francesco. E una ventina di loro lo hanno potuto salutare personalmente. "Papa Francesco si è fermato, è venuto a salutarci, si è avvicinato e noi lo abbiamo potuto salutare. È stato con noi 3/4 minuti", racconta al Sir Etienne Villemain, responsabile dell‘associazione Lazare, che si occupa in Francia di aiuto ai senza fissa dimora. 
L‘Associazione ha organizzato in questi giorni un pellegrinaggio a Roma a cui hanno aderito 150 persone di cui 50 accompagnatori provenienti per lo più da Parigi, ma anche da Marsiglia e Nantes. "È importante - aggiunge Villemain - che queste persone si sentano accolte dalla Chiesa che loro amano profondamente. È importante far sentire loro che Cristo ama i poveri e permettere a queste persone di vivere un‘esperienza forte di fede e di amore di Dio". Per questa ragione, i "clochard" hanno lanciato oggi a Papa Francesco una proposta: "Organizzare una Giornata mondiale dei poveri sulla scia delle Gmg. Lui ci ha sorriso e ha fatto un segno di sì con la testa". Arrivati a Roma in treno, i senza fissa dimora hanno visitato in questi giorni i giardini vaticani, hanno trascorso una serata di festa al seminario francese e sono stati ricevuti anche dal cardinale Robert Sarah, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum.
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Chiesa, corpo di Cristo

Cari fratelli e sorelle, buongiorno.

Quando si vuole evidenziare come gli elementi che compongono una realtà siano strettamente uniti l’uno all’altro e formino insieme una cosa sola, si usa spesso l’immagine del corpo. A partire dall’apostolo Paolo, questa espressione è stata applicata alla Chiesa ed è stata riconosciuta come il suo tratto distintivo più profondo e più bello. Oggi, allora, vogliamo chiederci: in che senso la Chiesa forma un corpo? E perché viene definita «corpo di Cristo»?
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Che bello se ci ricordassimo più spesso di quello che siamo, di che cosa ha fatto di noi il Signore Gesù: siamo il suo corpo, quel corpo che niente e nessuno può più strappare da lui e che egli ricopre di tutta la sua passione e di tutto il suo amore, proprio come uno sposo con la sua sposa.
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Cari fratelli e sorelle, come il profeta Ezechiele e come l’apostolo Paolo, invochiamo anche noi lo Spirito Santo, perché la sua grazia e l’abbondanza dei suoi doni ci aiutino a vivere davvero come corpo di Cristo, uniti, come famiglia, ma una famiglia che è il corpo di Cristo, e come segno visibile e bello dell’amore di Cristo.
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Saluti:
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Saluto cordialmente i pellegrini polacchi venuti a quest’udienza. Oggi celebriamo la memoria liturgica di San Giovanni Paolo II, il quale ha invitato tutti ad aprire le porte a Cristo; nella Sua prima visita nella vostra Patria ha invocato lo Spirito Santo perché scendesse a rinnovare la terra della Polonia; a tutto il mondo ha ricordato il mistero della Divina misericordia. La Sua eredità spirituale non sia dimenticata, ma ci spinga alla riflessione e al concreto agire per il bene della Chiesa, della famiglia e della società. Sia lodato Gesù Cristo!
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Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. ...

Desidero unirmi alla Comunità diocesana di Tempio-Ampurias nell’esprimere profonda vicinanza e solidarietà ai dipendenti della Compagnia aerea “Meridiana”, che stanno vivendo ore di apprensione per il loro futuro lavorativo. Auspico vivamente che si possa trovare un’equa soluzione, che tenga conto anzitutto della dignità della persona umana e delle imprescindibili necessità di tante famiglie. Per favore, faccio un appello a tutti i responsabili: nessuna famiglia senza lavoro!

Rivolgo, infine, il mio pensiero ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Il mese di ottobre ci invita a rinnovare la nostra attiva cooperazione alla missione della Chiesa. Con le fresche energie della giovinezza, con la forza della preghiera e del sacrificio e con le potenzialità della vita coniugale, sappiate essere missionari del Vangelo, offrendo il vostro concreto sostegno a quanti faticano per portarlo a chi ancora non lo conosce.


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