giovedì 10 luglio 2014

Il Vescovo di Oppido Mamertina - Palmi sospende a tempo indeterminato tutte le processioni previste nei prossimi mesi


Un atto di Amore per la nostra Chiesa tra passato e futuro 

Messaggio al Popolo di Dio di Oppido Mamertina-Palmi

Carissimi,
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Un gesto di cautela e di riflessione
In tale clima, nella preghiera e con il supporto dell’esemplare senso ecclesiale espresso dal Consiglio Episcopale e dai Vicari Foranei nel comunicato diffuso l’altro ieri, da una prima verifica con i nostri sacerdoti e con laici illuminati, ho maturato la decisione di sospendere, a partire da oggi, tutte le processioni in programma nei prossimi mesi, fino a quando, come frutto di una maturata e solida coscienza ecclesiale, saranno varati forti e definitivi provvedimenti in merito. Lo preciso subito come maestro, pastore e guida della Diocesi: si tratta di un convinto e preciso gesto di cautela, di invito alla riflessione e al silenzio, di cui in questo momento tutti abbiamo bisogno. Nessuno, pertanto, è autorizzato a vedervi un gesto di sfiducia o di giudizio verso coloro che alle processioni contribuiscono con dedizione e rettitudine: non avrei né motivi né fondamenti discriminanti. Il bene di tutti e la serenità degli animi richiedono a volte sacrifici immediati, seppure temporanei. Una comunità adulta nella fede comprende sempre e condivide – proprio come in famiglia, dove ci si aiuta reciprocamente – scelte per le quali non sono ammissibili interpretazioni arbitrarie e, tanto meno, comportamenti autonomi. Se una processione sospesa manda in tilt o in crisi, rivela la debolezza e il lungo cammino verso l’autenticità della fede.

Dalla preghiera la luce
Al posto della processione deve pensarsi un’alternativa esperienza orante. La proposta è di un’Adorazione Eucaristica, in linea con i giorni del Congresso, per chiedere al Signore che ispiri “nella (sua) paterna bontà i pensieri e i propositi del (suo) popolo in preghiera, perché veda ciò che deve fare e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto" (Colletta della I Settimana del Tempo Ordinario), utilizzando il sussidio preparato dall’Ufficio Liturgico Diocesano. La preghiera resta sempre il clima propizio di discernimento davanti al Signore per l’operare. La preghiera e non le pressioni, spesso tutt’altro che sincere e disinteressate, che vorrebbero violentare la libertà d’azione della Chiesa.
La disposizione – com’è ovvio – non tocca previsti festeggiamenti civili: si tratta di campo autonomo che non riguarda né coinvolge direttamente la festa religiosa, anche se di questa dev’essere rispettosa.

Nel senso ecclesiale il frutto dello spirito
Ho avuto modo in questi primi anni di osservare e ammirare il profondo senso ecclesiale che anima le nostre comunità specialmente in circostanze critiche. Per questo confido e sono sicuro che la disposizione – pur con qualche iniziale comprensibile diverso sentimento – verrà accettata e osservata nella convinzione profonda che tutto ritornerà a irreversibile beneficio della nostra bella Diocesi. Siamone tutti certi: la Beata Vergine Maria e i Santi Patroni, testimoni fulgidi e luminosi, sono i primi a condividere e benedire il nostro operato, e come ricorda l’apostolo Paolo – permanente pedagogo delle comunità fondate, di cui andava accompagnando le sofferte fasi della crescita –, «il frutto dello Spirito … è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé» (Gal 5,22), mentre all’opposto tra «le opere della carne» si trovano: «idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie…» (Gal 5,19-21). Noi vogliamo essere figli condotti dalla luce e in essa camminare.
Ringrazio tutti dal più profondo del cuore per l’accoglienza con la rasserenante benedizione del Signore.
Corvara, 10 luglio 2014.
X Francesco MILITO
Vescovo



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