giovedì 13 giugno 2013

L'Ospedale Psichiatrico di Barcellona Pozzo di Gotto - "Non nominare il nome di Dio Invano"











E’ il secondo Comandamento 

"Non nominare il nome di Dio invano"
 il filo conduttore della quinta puntata della trasmissione
 "i dieci comandamenti" trasmessa da Raitre
 il 10 giugno 2013



Il racconto ricomincia dall’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Basta entrare in questo vecchio carcere degli anni trenta, riconvertito a manicomio e poi ad o.p.g., perché tutte le contraddizioni della problematica sulla salute mentale diventino concrete e tangibili.
In nome di quale dio è possibile l’esistenza di luoghi nei quali la gente resta rinchiusa per anni, nell’attesa di una cura, di giustizia, di un reinserimento sociale che non avverrà mai?
E’ proprio da questi interrogativi che emergono le storie dei cosiddetti “internati”, molto spesso uomini privi di una rete sociale di solidarietà, rinchiusi per reati minimi e poi in custodia perché ritenuti “socialmente pericolosi”. Accanto a loro, nell’assenza di stanziamenti e strutture adeguate, ci sono operatori ed agenti volenterosi che si improvvisano assistenti sociali, psicologi, familiari, amici.
A seguire, l’incontro di Domenico Iannacone con Giancarlo Parretti, il settantenne di Orvieto che nel 1990 ha acquisito la leggendaria Metro Goldwyn Mayer.
Parretti, che ha sempre sostenuto che la fortuna “nasce con gli individui, non si crea, non si distrugge”, è diventato negli anni da lavapiatti e cameriere, proprietario di alberghi, squadre di calcio, compagnie assicurative e miniere africane. Chi è questo vivace e veloce signore italiano che la rivista americana Fortune ha definito“The predator”? - 

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IL PROGETTO DI PADRE PIPPO INSANA



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