giovedì 4 ottobre 2012

"Educazione alla povertà" di Don Tonino Bello

Educazione alla povertà

Uno scritto di don Tonino di 20 fa ci può aiutare a vivere i nostri giorni, segnati dallo spread, dalla crisi e da tante analisi, magari difficili da comprendere, e ci indica una strada, davanti ad alcuni dati che riguardano il nostro Paese: 8 milioni di poveri, oltre 36% i giovani senza lavoro.
Tonio Dell'Olio e Renato Sacco

“Non è vero che si nasce poveri. Si può nascere poeti, ma non poveri. Poveri si diventa. Come si diventa avvocati, tecnici, preti. Dopo una trafila di studi, cioè. Dopo lunghe fatiche ed estenuanti esercizi. Quella della povertà, insomma, è una carriera. E per giunta tra le più complesse. Suppone un noviziato severo. Richiede un tirocinio difficile. (…) 
Povertà come annuncio. (…) 
Povertà come rinuncia. (…) 
Il cristiano rinuncia ai beni per essere libero di servire. Non per essere più libero di sghignazzare, che è la forma più allucinante di potere. Ecco allora che si introduce nel discorso l’importantissima categoria del servizio, che deve essere tenuta presente da chi vuole educarsi alla povertà. Spogliarsi per lavare i piedi, come fece Gesù che, prima di quel sacramentale pediluvio fatto con le sue mani agli apostoli, ‘depose le vesti’. Chi vuol servire deve rinunciare al guardaroba. (…) 
Povertà come denuncia... 

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