sabato 9 giugno 2012

"Famiglie in esilio. Ferite, ritrovate, riconciliate" di Carlo Maria Martini

Non si può certo dire che questo sia un ennesimo libro sulla famiglia che, in clima di Incontro di Milano, vada ad aggiungersi ad una lunga serie di testi - qualcuno li ha già definiti "troppi" - finiti sugli scaffali delle librerie cattoliche e negli stand milanesi. Perché il card. Martini, da arcivescovo di Milano, del dialogo e dell'attenzione alle famiglie ne aveva fatto un punto di forza irrinunciabile nella sua azione pastorale ancora trent'anni fa.
Le famiglie le incontrava, le ascoltava, condivideva le loro gioie e le loro fatiche; con le famiglie ha pregato, ha spezzato il pane dell'Eucaristia e della Parola; alle famiglie ha parlato, ha scritto senza sosta indirizzando loro alcune delle più belle Lettere pastorali che restano pietre miliari tra l'episcopato italiano, a detta dei laici, ma anche di tanti suoi confratelli che spesso vi hanno trovato spunti preziosi.
Certo, ancora una volta non è un testo di "prima generazione", bensì una raccolta ragionata di numersoi interventi sulla famiglia che abbracciano un arco di quasi vent'anni.
Famiglie in esilio è il titolo scelto cui va aggiunto "ferite, ritrovate, riconciliate" quasi a indicare che non si parli di una famiglia modello - qualcuno direbbe una "famiglia ideale", come è capitato di sentire anche in preparazione all'evento di Milano - ma una "famiglia reale", in carne e ossa, che vive quotidianamente in affanno - anche solo col tempo - quando non è anche lacerata, ferita, ricomposta. Ecco allora l'attenzione di Martini per la situazione cui si trovano oggi a vivere le tante famiglie in un nuovo contesto etico e sociale che diventa la loro forza, ma più spesso la loro debolezza.
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Famiglie in esilio. Ferite, ritrovate, riconciliate di Carlo Maria Martini a cura di Maria Teresa Pontara Pederiva


Leggi anche un estratto del libro: