mercoledì 19 ottobre 2011

Ricordo di padre Fausto Tentorio missionario del Pime ucciso a a Mindanao

Colpito a morte da un killer nella parrocchia di Arakan il missionario del Pime di 59 anni che era già scampato a un altro agguato. Chi era padre Fausto e perché i missionari del Pime donano la vita per il Vangelo a Mindanao

Perché è stato ucciso padre Fausto Tentorio, il missionario del Pime colpito a morte in agguato oggi nelle Filippine?
A spiegarlo inderettamente è lui stesso in un video girato nel 2006.

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Il confratello era umile, prudente ma coraggioso nel suo apostolato fra i poveri e gli emarginati. Appello di mons. Quevedo, arcivescovo di Cotabato, perché gli autori del delitto siano consegnati alla giustizia. I funerali del missionario si terranno il 25 ottobre nella cattedrale di Kidapawan.

Difendeva gli indigeni della tormentata isola di Mindanao, nel Sud delle Filippine, ma qualcuno non gradiva il suo lavoro. E così padre Fausto Tentorio, 59 anni, parroco della città di Arakan valley è stato freddato lunedì 17 ottobre da un sicario che lo ha atteso all’uscita di casa, per sparagli tre colpi e poi dileguarsi a bordo della motocicletta guidata dal complice.
Il missionario, che lavorava da 30 anni al fianco delle marginalizzate tribù locali dei Lumad, era diventato una spina nel fianco dell’industria mineraria e dei proprietari di piantagioni.

«Per fede uomini e donne hanno consacrato la loro vita a Cristo, lasciando ogni cosa per vivere in semplicità evangelica l’obbedienza, la povertà e la castità (..). Per fede tanti cristiani hanno promosso un’azione a favore della giustizia per rendere concreta la parola del Signore, venuto ad annunciare la liberazione dall’oppressione». In queste parole di "Porta fidei" – la Lettera apostolica di Benedetto XVI per l’indizione dell’Anno della Fede – c’è il ritratto di padre Fausto Tentorio, il missionario del Pime ucciso domenica, nell’ormai tristemente famosa isola filippina di Mindanao.
Qualcuno ci vedrà semplici coincidenze, ma a noi piace osservare che la sua morte è avvenuta a poche ore dalla pubblicazione del documento col quale il Papa rilancia con forza l’urgenza dell’evangelizzazione a 360 gradi e a una settimana esatta dalla Giornata missionaria mondiale, che si celebra domenica prossima.

“Da bravi Sessantottini, abbiamo scelto di partire per le Filippine. Negli anni Settanta c’era ancora il regime di Marcos e vigeva la legge marziale. Volevamo sostenere la popolazione e sognavamo di cambiare la situazione politica”. Luciano Benedetti racconta a Sky.it la sua vita di missionario. Una vita legata a doppio filo con quella dell’amico e compagno di studi padre Fausto Tentorio, il missionario del Pime (il Pontificio Istituto Missioni Estere) è stato ucciso lunedì 17 ottobre davanti alla sua parrocchia di Arakan, a North Cotabato nell'isola filippina di Mindanao.

Il ricordo del missionario del Pime padre Tentorio è anche occasione per sottolineare i valori per cui è vissuto e ha donato la vita

Ha vegliato una vita su di loro, padre Fausto Tentorio. Adesso i suoi tribali, quelli per i quali ha speso la vita, vegliano la sua salma. I parrocchiani e i tribali di Arakan, hanno passato la notte nella chiesa di Nostra Signora del Perpetuo soccorso, pregando e anche dormendo accanto alla bara che custodisce le spoglie del missionario assassinato.

Felice Tentorio racconta l'assassinio nelle Filippine del fratello Padre Fausto

intervento del vicario episcopale don Bruno Molinari alla celebrazione per padre Fausto Tentorio