domenica 9 ottobre 2011

"Mafie al nord" - A Torino 7/8 ottobre dibattiti e approfondimenti organizzati da Libera

Le mafie al Nord non sono più una minaccia, ma una realtà. Le indagini e le operazioni contro le organizzazioni criminali hanno sempre più spesso epicentro nelle regioni settentrionali. I boss hanno drogato l'economia legale del nord Italia, iniettando centinai di milioni di euro frutto dei traffici illeciti. Una presenza silenziosa ma in crescita costante che ha portato la Direzione nazionale antimafia a parlare di colonizzazione. Un termine utilizzato per la Lombardia, ma facilmente adattabile al Piemonte, al Veneto all'Emilia Romagna. Tutte realtà dove le mafie hanno piantato radici solide e robuste. Per fare il punto sulla presenza delle mafie al nord a Torino l'associazione antimafia Libera ha organizzato tre giorni di dibattiti e approfondimenti. 
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Ecco la manifestazione nelle parole di don Luigi Ciotti.


Servizio del Tg3 Piemonte



Interviste a Alberto Perduca, Procuratore aggiunto della Repubblica di Torino, Piergiorgio Morosini, Procuratore Tribunale di Palermo, Valerio Zappalà, Direttore Generale di InCamere.



Più di 500 gli iscritti alla due giorni di dibatti e workshop guidati da personalità di spicco nella lotta alla criminalità organizzata. L'allarme lanciato con forza da Francesco Forgione è quello di una mafia presente al nord e molto pericolosa per la sua forza finanziaria piuttosto che per una quotidianità "di sangue e violenze". Per Giancarlo Caselli, procuratore della Repubblica di Torino, le infiltrazioni criminali nel nord del Paese, e in tutte le grandi città, sono un fenomeno che dura da trent'anni. Libera si propone di analizzare la situazione del nord Italia dove l'infiltrazione dei clan è oramai conclamata anche da importanti operazione di polizia e proporre strumenti che rendano più facile il lavoro degli investigatori.