sabato 10 settembre 2011

Il "ministro" Sacconi e la barzelletta che non ci fa ridere... ma ci indigna

... E invece non posso tacere su questa barzelletta del ministro Sacconi. Non ci sono parole. C’è da vergognarsi. E prima di tutto chiedo io scusa in prima persona, come uomo, a tutte le suore e a tutte le donne. Lo stupro è una tragedia, non è lecito scherzarci su! A meno che non si pensi che tutto sommato, spesso la violenza è anche colpa della donna consenziente. Temo che il ministro la pensi un po’ così, o almeno così sembra di intuire dalla barzelletta raccontata. Ma lo sa il ministro, o bisogna fargli il disegno, che ci sono donne che vengono stuprate davvero? Che la stessa cosa capita anche ad alcune suore, in luoghi spesso segnati da guerre e conflitti? Spesso lo stupro è un’arma di guerra...

Accade in Italia. Accade che un ministro della Repubblica, commentando una vicenda politico -sindacale, ricorra ad una barzelletta che, in sostanza, nega l'esistenza della violenza sessuale...

video con il racconto della barzelletta


Mi stupisce e mi sconcerta che un uomo di governo, un rappresentante delle più alte istituzioni del nostro Paese, utilizzi un simile esempio, profondamente fuori luogo e offensivo non solo nei riguardi delle suore, ma di tutte le donne. Ormai nel nostro Paese l’uso della metafora a sfondo sessuale sembra essere diventata una prassi condivisa da uomini pubblici ai più alti livelli politici. Non si rendono conto che non si può e non si deve scherzare in nessun modo e in nessun caso sulla violenza perpetrata nei confronti delle donne? Tanto più se si chiamano in causa delle religiose, che spesso hanno dato - e continuano a farlo - la loro stessa vita per difendere la dignità della donna e di ogni essere umano. È vergognoso e intollerabile!
Leggi tutto: Io, suora, offesa dal ministro di suor Eugenia Bonetti

Ricordiamo anche l'intervista a Suor Rita Giaretta: ''Sacconi mi fa pena'' (video) già segnalata nella nostra pagina sociale in Face Book "Quelli della Via"