lunedì 28 settembre 2026

VIAGGIO APOSTOLICO DI PAPA LEONE XIV IN FRANCIA E VISITA ALL'UNESCO (25-28 SETTEMBRE 2026) - sabato 26 pomeriggio - Leone XIV - a Place de la Concorde: nessuno di noi è un numero su una carta d’identità ma una persona unica - a Lourdes prega per la Francia: promuova la pace, bandire odio e violenza (cronaca/commento, testi e video)

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ PAPA LEONE XIV IN FRANCIA
E VISITA ALLA SEDE DELL’ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE
PER L’EDUCAZIONE, LA SCIENZA E LA CULTURA (UNESCO)

25-28 SETTEMBRE 2026



********

Sabato, 26 settembre 2026
(pomeriggio)

PARIGI - LOURDES

15:00 SANTA MESSA in “Place de la Concorde”
17:45 Partenza in aereo dall’Aeroporto internazionale di Parigi/Orly per Lourdes
19:05 Arrivo all’Aeroporto internazionale di “Tarbes-Lourdes-Pyrénées”
19:40 PREGHIERA ALLA GROTTA DELLE APPARIZIONI DI MASSABIELLE presso il Santuario di Nostra Signora di Lourdes

********

* SANTA MESSA in “Place de la Concorde” 

Alle ore 14.00 il Santo Padre Leone XIV ha lasciato la Nunziatura Apostolica e si è trasferito in auto a Place Charles-de-Gaulle. Da qui, a bordo dell’auto aperta, ha percorso il tragitto fino a Place de la Concorde salutando i 800mila fedeli presenti, per celebrare la Santa Messa votiva di Maria Vergine, fonte della Salvezza.


Dopo i Riti di Introduzione e la Liturgia della Parola, Papa Leone XIV ha pronunciato l’Omelia.
Al termine della Santa Messa, l’Arcivescovo Metropolita di Parigi, S.E. Mons. Laurent Ulrich ha rivolto al Santo Padre alcune parole di ringraziamento.

********

Papa Leone XIV a Place de la Concorde: nessuno di noi è un numero su una carta d’identità ma una persona unica

Un'affolatissima Place de la Concorde accoglie papa Leone XIV per la celebrazione eucaristica

Papa Leone XIV | Credit Daniel Ibanez/ EWTN Aci Group

Una piazza, un popolo, il papa. Sintesi, estrema, del pomeriggio; sintesi di un evento atteso da molti parigini: la celebrazione eucaristica presieduta da papa Leone XIV in una piazza con una storia di non poco conto, quella “de la Concorde” ricolma, stracolma di gente: sono in circa 700.000 le persone che partecipazione alla Santa Messa. Ma prima di raggiungere il palco allestito per la celebrazione, papa Leone XIV ha l'occasione di abbracciare il popolo di fedeli che hanno atteso il pontefice lungo la famosa strada degli Champs-Élysées: un'immagine che rimarrà nella storia della Chiesa, quella del pontefice con in fondo la sagoma dell'Arco di Trionfo. La piazza vive questo momento di preghiera anche grazie alla musica d'organo che fa da preludio alla celebrazione.

Una piazza importante, quella “de la Concorde”, progettata nel 1755, su idea del primo architetto di corte Ange-Jacques Gabriel, in origine si chiamava luogo Luigi XV, in onore del Re di Francia. Al centro, il grande obelisco egizio in granito rosa con la sommità rivestita in oro, risalente a 3.300 anni fa. Nonostante il suo forte legame con la monarchia, proprio questa piazza fu teatro di alcune delle più sanguinose pagine della Rivoluzione Francese: proprio qui, infatti, venne posizionata la ghigliottina che decapitò oltre 1.000, persone, fra cui Luigi XVI e la moglie Maria Antonietta, Danton e Robespierre. Da questo evento, così terribile della storia della Francia, il nome attuale - dato alla fine del Regno del Terrore - divenne l'auspicio di divenire luogo di pace e di armonia. E oggi lo è soprattutto con questa celebrazione eucaristica dal “sapore” sobrio ed elegante.

Una concordia, una pace che è agognata da tanti e che più volte papa Leone XIV stesso ha espresso il desiderio di raggiungerla per il mondo intero. Un papa che è assai attento al cammino dell'uomo, soprattutto. Ed è il cammino della vita, così sembra fino adesso, il tema portante dei vari momenti religiosi che si sono dipanati fino a oggi pomeriggio in questo 5° viaggio apostolico. Un cammino in cui l'evangelizzazione - per papa Leone XIV, così nella sua omelia - è cardine per rafforzare la fede della comunità e incoraggiarla a irradiare e trasmettere incessantemente la vita, la pace e l'amore di Gesù Cristo. Il nucleo centrale dell'omelia ruota attorno alla metafora biblica dell'acqua e della sete, introdotta dal versetto evangelico “Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva”. In queste poche e profonde parole c'è tutto il desiderio di Dio di abita nel profondo di ogni cuore. Un cuore dell'uomo che ha desiderio, ha sete “di senso, di verità”. E al centro di tutto, Cristo che "va incontro alla storia di ogni uomo, rivelandosi come l'unica fonte d'acqua viva" capace di rispondere al bisogno universale di comunione con Dio.

Papa Leone XIV | Credit Daniel Ibanez/EWTN AciGroup

Il pontefice si chiede nella sua omelia: "Qual è la nostra sete più profonda? Cosa cerchiamo veramente nella vita? Tutti aspiriamo alla felicità, all'amore, alla realizzazione. Ma a quale fonte noi di placare la nostra sete? Ci accontentiamo dei beni materiali, delle soddisfazioni immediate, dei tanti piccoli idoli che promettono mari e monti ma lasciare il nostro cuore vuoto? Con il Battesimo abbiamo ricevuto l'acqua viva di cui parla il Vangelo, ma abbiamo davvero incontrato Cristo personalmente?". A queste domande papa Leone XIV risponde: "L'essere umano è fondamentalmente un essere “desiderante” e solo Dio può colmare questo vuoto interiore”.

L'invito è chiaro: "Vedendovi qui riuniti, cari fratelli e sorelle, eredi di una lunga e bella storia santa in Francia, vi dico: abbeveratevi, a vostra volta, a questa fonte che è il Cuore trafitto di Gesù. Sì, avete sete di Dio, di vita, di verità, di unità, di pace, di comunione, di felicità. Aspirate a riscoprire un orizzonte luminoso, a costruire una nazione rinnovata a partire dalle sue radici irrigate dalla fede. Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare per dissetare e colmare le persone che incontrate Spetta a voi portare la speranza là dove regnano lo incoraggiamento e l'aridità spirituale”.

E, alla fine della sua omelia, affida la Francia allo Spirito Santo affinché rinnovi la vita spirituale dell'intera nazione. Un'invocazione segnata da parole di profondo incoraggiamento per la comunità ecclesiale tutta: dalle famiglie ai giovani fino a giungere ai catecumeni e neofiti. L'ultimo pensiero alla Vergine Maria da "invitare con fiducia affinché, per sua intercessione, sorgenti di acqua viva sgorghino in seno al Popolo di Dio e facciano fiorire ovunque in Francia i germogli della fede, della speranza e della carità".

L’arcivescovo metropolita di Parigi, monsignor Laurent Ulrich alla fine della celebrazione ringrazia papa Leone XIV di questa importante visita: “La Francia la attendeva questo pomeriggio, come pure ieri sera lungo i boulevard, persone da tutto il Paese sono giunte per pregare con lei e manifestarle la propria gratitudine: lei ha salutato le folle e benedetto i bambini”. E il ringraziamento particolare riservato per il pontefice è quello per le sue parole affinché i credenti si sentano “incoraggiati nella missione di annunciare il Vangelo”, e gli uomini e le donne di buona volontà che non condividono la fede cattolica possano “sentirsi ascoltati, compresi, amati e rassicurati nei cammini della loro vita”.

Alla fine il consueto scambio di doni. Da parte di papa Leone XIV al vescovo di Parigi un calice e il presule al papa una formella dell’artista Arianna Cicconi, con l’immagine di Nostra Signora di Lourdes, e una colomba, simbolo di pace. Il tutto sottolinea l’armonia del creato quale riflesso della sapienza divina. Alla sinistra della composizione si erge la Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, emblema della cultura, della storia e della spiritualità francese.
(fonte: ACI Stampa articolo di Antonio Tarallo 26/09/2026).

********




Guarda il video integrale della S. Messa

********

* Partenza in aereo dall’Aeroporto internazionale di Parigi/Orly e Arrivo all’Aeroporto internazionale di “Tarbes-Lourdes-Pyrénées”

Alle ore 17.00 il Santo Padre si è trasferito in auto all’Aeroporto internazionale di Parigi Orly, da dove alle ore 17.30 si è congedato dalla città ed è salito a bordo di un Air France A321, dove, alle ore 17.59 è partito alla volta di Lourdes.

Alle ore 19.00 l’aereo con a bordo il Papa è atterrato all’Aeroporto di Tarbes-Lourdes-Pyrénées di Lourdes. Dopo l’Accoglienza da parte di alcune Autorità locali il Santo Padre si è trasferito in auto e auto aperta alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle, passando per il ponte Leone XIV, dove ha salutato brevemente il Sindaco di Lourdes.
Al Suo arrivo alla Grotta delle Apparizioni, il Papa è stato accolto dal Vescovo di Tarbes e Lourdes, S.E. Mons. Jean-Marc Micas, e dal Rettore del Santuario, Padre Michel Daubanes.


********

* PREGHIERA ALLA GROTTA DELLE APPARIZIONI DI MASSABIELLE presso il Santuario di Nostra Signora di Lourdes

Dopo un momento di Preghiera silenziosa davanti alla statua della Vergine Maria, il Santo Padre si è avvicinato alla roccia toccandola, ha bevuto un bicchiere d’acqua della Sorgente che gli è stato offerto dal Rettore del Santuario e ha ricevuto un cero che ha deposto sul candelabro, successivamente ha recitato la Preghiera.
Al termine il Santo Padre Leone XIV ha deposto la Rosa d’Oro ai piedi della statua della Madonna, ha recitato il Padre Nostro e ha impartito la Benedizione.
Prima di congedarsi, il Papa ha salutato i Cappellani del Monastero, al termine si è trasferito in auto alla Casa Vescovile per la cena in privato.

********

Il Papa prega a Lourdes per la Francia:
promuova la pace, bandire odio e violenza

Leone XIV arriva nella cittadina ai piedi dei Pirenei, seconda tappa del viaggio apostolico, e si reca alla Grotta delle Apparizioni dove si ferma in preghiera. Alla Madonna affida “i più sfortunati e i più poveri” e invoca per il Paese “governanti saggi e generosi” che “facciano sentire la sua voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo logiche di guerra”


È già calato il buio sul fiume Gave de Pau quando Leone XIV, Papa, pastore e questa sera pellegrino a Lourdes, cuore spirituale della Francia, recita dinanzi alla Grotta delle Apparizioni la sua preghiera per il Paese transalpino, per la pace in Europa e nel mondo. Il Papa cammina sotto l’arco naturale scavato ai piedi del Santuario. Una roccia umida e levigata dal tempo, dalle mani e dalle lacrime di milioni di pellegrini che ogni mese di ogni anno affluiscono qui per chiedere grazie e affidare tormenti e dolori. L’aria fresca che giunge dai Pirenei dà ristoro alla folla numerosa, composta principalmente da malati in carrozzina, prima esultante e in quel momento orante. I fari e il baluginare della piramide di ceri illuminano la statua della “Signora”, come quella che nel 1858 apparve alla piccola Bernadette. Leone dialoga direttamente con la Vergine nella sua preghiera, e le affida le sorti della Francia, terra che fino al 28 settembre lo accoglie per il suo quinto viaggio apostolico.

Possa costruire una società armoniosa, che bandisca ogni violenza e ogni odio, che consenta a ciascuno di lavorare, di fondare una famiglia e di vivere appieno la propria vita nella tranquillità e nella serenità

Papa Leone in preghiera (@Vatican Media)

Il Papa pellegrino

Prima di parlare, il Pontefice compie i riti di ogni pellegrino. Prega in ginocchio, tocca la roccia, beve un bicchiere d’acqua della sorgente che gli viene offerto dal rettore del Santuario padre Michel Daubanes che lo accoglie, al suo arrivo da Parigi, insieme al vescovo di Tarbes e Lourdes, Jean-Marc Micas. Poi depone un cero sul candelabro. Infine consegna una Rosa d’Oro alla Madonna e, idealmente, le consegna anche le sorti di “questo Paese che – dice nella sua preghiera - tu hai tanto segnato con la tua vicinanza”.

“Che i più sfortunati e i più poveri siano sempre sostenuti”, è l'auspicio del Papa per la Francia. E, in un momento di mutamenti politici per il Paese e di fragili equilibri, invoca pure “governanti saggi e generosi, pronti al sacrificio di sé, capaci di affrontare le sfide e desiderosi di servire il bene comune. Che la mantengano in pace nel concerto delle nazioni”.

Che facciano sentire la sua voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo per sempre le logiche di guerra

"Benvenuto!"

Nella storica e arcinota cittadina della Bigorre, sud-ovest della Francia nel dipartimento degli Alti Pirenei, centro di pellegrinaggio cattolico fin dalla prima delle diciassette apparizioni, Papa Leone XIV è giunto alle 19 in punto, dopo un volo di meno di due ore da Parigi. Dalla capitale il Pontefice si porta i fotogrammi degli 800 mila fedeli riuniti per la Messa in Place de la Concorde; a Lourdes, ai piedi della catena montuosa che separa la Francia dalla Spagna, dove i pellegrini sono più degli abitanti (oltre 13.500), trova un ambiente certamente più raccolto, ma altrettanto festoso. Un coro di bambini intona un canto, altri bambini disposti in una lunga fila dietro le transenne gridano ed esibiscono cartelli di “benvenue”; tanti i fedeli italiani, qui a Lourdes per il tradizionale pellegrinaggio di settembre, che lo chiamano da una parte e dall’altra: “Papa Leone, qui! Benvenuto, siamo contenti”.

L'inaugurazione del ponte Leone XIV (@Vatican Media)

Prima di immergersi in questo momento di raccoglimento, il Pontefice inaugura un ponte a lui intitolato, “Ponte Leone XIV”. Non un nuovo ponte, ma un collegamento risalente al 1930, danneggiato da numerose inondazioni del fiume. Erano necessari lavori di restauro. È stato riaperto nel marzo di quest’anno e, in occasione della visita papale, si è deciso di intitolarlo a Papa Leone. Sopra la targa, anche una scultura dal titolo “Fratellanza tra i popoli”, opera dell'artista Jean-Jacques Abdallah della regione degli Alti Pirenei. Il Papa firma poi il Libro d’Onore.

In papamobile (@Vatican Media)

La dolce Vergine

In papamobile raggiunge quindi questo angolo di silenzio della Francia, salutando rapidamente le due ali di folla, ma fermandosi solo di fronte alla Grotta, “luogo benedetto”, come dice, dove la Madonna ha parlato “con tanta dolcezza” a santa Bernadette, “umile figlia del popolo di Francia per trasmettere al mondo un luminoso messaggio di preghiera, di conversione e di speranza”.

Tu sei la Madre che Gesù ci ha donato e sei attenta a tutti i nostri bisogni

La via luminosa del Vangelo

“Rinnova la fede e il fervore delle famiglie cristiane, così care al tuo cuore, affinché vivano giorno per giorno della presenza di Gesù, della sua grazia e del suo sostegno nelle difficoltà che attraversano”, è ancora l’invocazione del Vescovo di Roma. “Che siano generosamente aperte alla vita e che Dio susciti in esse vocazioni, in particolare sacerdotali e religiose”. Per la Chiesa in Francia il Pontefice prega perché, soprattutto ai più giovani, sia indicata “la via luminosa del Vangelo per costruire una società giusta e fraterna a cui essi aspirano”.

Il Papa raccoglie le “intenzioni personali più pressanti” di tutti i presenti e anche quelli che seguono a distanza questo primo momento a Lourdes. Pone queste intenzioni ai piedi di Maria, in particolare quelle delle “persone malate e sofferenti”, come pure di “tutti coloro che le accompagnano, venuti insieme ad attingere forza e guarigione alla sorgente di Massabielle”.

Rimuovi, ti preghiamo, tutti gli ostacoli che ancora ci separano dal tuo amato Figlio e fa’ che Egli regni in tutti i cuori

Le candele di Lourdes (@Vatican Media)
(fonte: Vatican News articolo di Salvatore Cernuzio 26/09/2026).

********

* Pubblichiamo di seguito il testo della Preghiera che il Santo Padre Leone XIV ha recitato davanti alla Grotta delle Apparizioni di Massabielle



Nostra Signora di Lourdes, l’Immacolata Concezione, in questo luogo benedetto dove hai parlato, con tanta dolcezza e tenerezza, a santa Bernadette, umile figlia del popolo di Francia, per trasmettere al mondo un luminoso messaggio di preghiera, di conversione e di speranza, noi accorriamo a te con fiducia; perché tu sei la Madre che Gesù ci ha donato e sei attenta a tutti i nostri bisogni.

Ti preghiamo, Madre nostra, per la Francia, di cui sei la Patrona e che per tanti secoli hai circondato con la tua protezione. Ottieni per il suo popolo il dono della concordia fraterna. Possa costruire una società armoniosa, che bandisca ogni violenza e ogni odio, che consenta a ciascuno di lavorare, di fondare una famiglia e di vivere appieno la propria vita nella tranquillità e nella serenità. Che i più sfortunati e i più poveri siano sempre sostenuti. Ottieni per la Francia governanti saggi e generosi, pronti al sacrificio di sé, capaci di affrontare le sfide e desiderosi di servire il bene comune. Che la mantengano in pace nel concerto delle nazioni. Che facciano sentire la sua voce per promuovere la difesa dei diritti umani fondamentali e la pace nel mondo, respingendo per sempre le logiche di guerra.

Santa Vergine Maria, ti presentiamo il Popolo di Dio che cammina in questo Paese che tu hai tanto segnato con la tua vicinanza. Rinnova la fede e il fervore delle famiglie cristiane, così care al tuo cuore, affinché vivano giorno per giorno della presenza di Gesù, della sua grazia e del suo sostegno nelle difficoltà che attraversano. Che siano generosamente aperte alla vita e che Dio susciti in esse vocazioni, in particolare sacerdotali e religiose. Concedi alla tua Chiesa in Francia di indicare, specialmente ai più giovani, la via luminosa del Vangelo per costruire una società giusta e fraterna a cui essi aspirano.

Infine, Madre piena d’amore, ti affidiamo le nostre intenzioni personali più pressanti, in particolare quelle delle persone malate e sofferenti, come pure di tutti coloro che le accompagnano, venuti insieme ad attingere forza e guarigione alla fonte di Massabielle. Ti affidiamo i nostri cari e i nostri defunti. Rimuovi, ti preghiamo, tutti gli ostacoli che ancora ci separano dal tuo amato Figlio e fa’ che Egli regni in tutti i cuori.

Amen.

********

Guarda il video integrale della visita

********

Vedi anche il post precedente (all'interno altri link):