sabato 29 agosto 2026

"Un cuore che ascolta - lev shomea" n° 43 - 2025/2026 - XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO anno A

"Un cuore che ascolta - lev shomea"

"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - anno A

Vangelo:

Possiamo considerare il nostro brano una sintesi sull'identità di Gesù e sul progetto d'amore del Padre sull'umanità, e la deludente risposta di Simon Pietro con la sua incapacità di sognare al di là delle proprie attese. Lo scandalo della croce getta una luce sull'abisso che esiste tra il cuore del Padre e quello dell'uomo, tra il suo volto d'amore e le immagini sataniche che di Lui continuamente produciamo. «Davanti all'infamia della croce anche Pietro, la roccia, diventa pietra di scandalo, diabolico inciampo per il Signore stesso» (cit.). Voler fuggire la morte in ogni modo e con qualsiasi mezzo è il desiderio primo di ogni uomo, ma è anche il principio e il fondamento dei nostri egoismi che, invece di portarci la salvezza, ci conducono alla perdizione. Ascoltiamo la Parola, la "riconosciamo", ma siamo sempre tentati di ridurla a misura umana, proiettando su Dio i nostri desideri. Pietro ha ben compreso che Gesù è il Messia, ma la verità di Gesù e del Padre non è quella che lui intende. La fede nel Padre non è un pacchetto preconfezionato di nozioni da mandare e ripetere a memoria. La fede è un cammino lento, faticoso, progressivo che dura tutta la vita, con la compagnia scomoda e dolorosa della Parola della croce. Attraverso l'incontro con il volto del Crocifisso Risorto siamo chiamati a passare dal peccato che conduce alla morte alla vita di Grazia, dalla durezza del cuore al cuore misericordioso del Padre, da una fede rachitica e infantile a una fede robusta e matura tenendo sempre presente che non siamo noi i maestri da seguire e mettendo i nostri piedi, da bravi discepoli, sulle orme del solo e unico Maestro: Gesù.