domenica 9 agosto 2026

"Un cuore che ascolta - lev shomea" n° 40 - 2025/2026 - XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO anno A

"Un cuore che ascolta - lev shomea"

"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - anno A

Vangelo:
Mt 14,22-33


Nella Bibbia il mare è figura del male, la sua personificazione, il luogo abitato dai mostri, il simbolo del mondo con le sue contraddizioni, realtà invivibile dove regna incontrastata la morte e dove, nonostante tutti i nostri sforzi, veniamo travolti da tempeste che spesso ci vedono soccombere. La barca, simbolo della Chiesa, ci offre un'opportunità di salvezza. Siamo tutti invitati a salire a bordo se vogliamo raggiungere un porto sicuro, ma una volta a bordo, non è più possibile scendere: o si raggiunge l'altra riva sani e salvi o si va a fondo. La traversata che ci conduce a salvezza avviene sempre di notte, coi venti contrari, sospesi sugli abissi della morte che vuole inghiottirci. E' la perenne realtà della Chiesa, di Pietro e di ciascuno di noi. Se obbediamo alla Parola di Gesù non verremo ingoiati dagli abissi e potremo camminare sopra di essi, ma se le nostre paure avranno la meglio affonderemo come Pietro. Anche se il Signore sembra assente, sordo al nostro grido di aiuto, come fosse un fantasma che nulla può davanti al male, siamo chiamati a non temere e ad aver fede in Lui. Il Signore non è un fantasma, ma Io-Sono, il Dio con noi, che tiene in mano il timone della nostra vita e ci infonde sicurezza, la Brezza leggera che gonfia le vele della nostra povera barca e ci conduce al sicuro. Gesù è «potenza di Dio per la salvezza di tutti i credenti» (Rm 1,16) se solo avremo la forza, il coraggio e l'umiltà di gridare: «Signore, salvaci!»