giovedì 18 giugno 2026

Tonio Dell'Olio: Ironia o sarcasmo?

Tonio Dell'Olio
 
Ironia o sarcasmo?
 
PUBBLICATO IN MOSAICO DEI GIORNI  18 giugno 2026


L'ironia è un'arte sottile: dice una cosa per suggerirne un'altra, chiama in causa l'intelligenza di chi ascolta, invita a cogliere un significato ulteriore. Non ha bisogno di ferire; può criticare, smascherare contraddizioni e contestare il potere con leggerezza ed eleganza.

Infatti “cummannà è meglio ca fottere, sfottere è meglio e’ cummannà!”. Il sarcasmo, invece, punta a colpire, a umiliare, a esporre al ridicolo. Insomma, il sarcasmo è il fratello rozzo della nobile ironia. Entrambi nascono dalla distanza tra ciò che si dice e ciò che si pensa, ma prendono strade diverse. L'ironia è un fioretto, il sarcasmo una clava. L'una cerca la complicità dell'interlocutore, l'altro va a caccia del consenso del pubblico contro l'interlocutore. In politica e nell’informazione (basti leggere alcuni titoli di prima pagina!) non manca affatto il largo uso dello scherno, soprattutto nell'epoca dei social e degli slogan: battute taglienti, soprannomi sprezzanti, derisione dell'avversario. Molto più sporadica è la vera ironia, quella che sa essere critica senza diventare insulto. Perché l'ironia ha bisogno delle terre rare della cultura, della misura e dell’autocontrollo; il sarcasmo, invece, prospera nell'immediatezza della polemica. E forse proprio per questo l'ironia lascia un pensiero, mentre il sarcasmo lascia soltanto un'eco indefinita. L'ironia apre uno spazio di riflessione, il sarcasmo provoca solo una risata amara.