domenica 3 maggio 2026

"Un cuore che ascolta - lev shomea" n° 26 - 2025/2026 - V DOMENICA DI PASQUA anno A

"Un cuore che ascolta - lev shomea"

"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino

V DOMENICA DI PASQUA anno A

Vangelo:
Gv 14,1-12

Conoscere Dio, contemplare il suo Volto, gustare la sua intimità è da sempre il desiderio più profondo dell'uomo biblico. A partire da Mosè, che voleva vedere Dio "Panim el Panim", faccia a faccia (cfr.Es 33,18), al salmista che desidera conoscerlo: «Il tuo Volto o Signore io cerco, non nascondermi il tuo Volto» (Sal 27,8) o vuole ardentemente gustarne la Presenza: «Come una cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio» (Sal 42,1). Adesso Gesù rivela a Filippo (e a noi che ascoltiamo, ma facciamo ancora tanta fatica a comprendere) la Verità delle verità, il compendio di tutta la rivelazione cristiana: Gesù è il Volto di quel Dio che tanto ci affanniamo a cercare. Lui è il solo Maestro da seguire e da imitare, la sola Voce da ascoltare, perché finalmente possiamo conoscere il Padre. Gesù non è una dottrina da mandare a memoria, meno che mai un concetto filosofico comprensibile solo agli addetti ai lavori o ai dotti: Gesù è l'Uomo Perfetto, il piano di Dio per gli uomini portato a compimento, l'amore stesso del Padre che si è reso tangibile. Egli è l'Unigenito Figlio da sempre e per sempre nel cuore del Padre e che ora è rivolto anche a noi, l'esegesi di Colui che nessuno ha mai potuto vedere (cfr.Gv 1,18), la Mishkan, la Dimora di Dio con gli uomini (cfr.Ap 21,3), il Tempio della sua Presenza privo ormai di ogni velo nel quale tutti possiamo contemplare la Gloria, il cuore amante di un Padre alla cui immagine e somiglianza siamo stati creati.