martedì 19 maggio 2026

“La gioia del Vangelo resta viva”: all’Antonianum il convegno sull’eredità spirituale di Papa Francesco


“La gioia del Vangelo resta viva”:
all’Antonianum il convegno
sull’eredità spirituale di Papa Francesco 

Papa Francesco

Una riflessione intensa sull’eredità umana, spirituale e pastorale lasciata da Papa Francesco alla Chiesa e al mondo contemporaneo. È questo il cuore del convegno “L’eredità spirituale di Papa Francesco per la Chiesa e per l’umanità”, svoltosi il 16 maggio presso la Pontificia Università Antonianum e promosso da Angele Rachel Bilegue, accompagnata spiritualmente dal Pontefice nel corso della sua vita. L’incontro, coordinato da Lucia Antonioli, ha riunito 52 partecipanti e quattro relatori, che hanno condiviso testimonianze, riflessioni ed esperienze personali legate al pontificato di Francesco.

L’eredità comunicativa di Papa Francesco e la voce degli ultimi

Ad aprire il convegno è stato Piero Di Domenicantonio, che ha approfondito il tema dell’eredità comunicativa di Papa Francesco a partire dalla sua esperienza di giornalista dell’Osservatore Romano. E nel suo intervento ha presentato anche il progetto L’Osservatore di Strada, iniziativa editoriale dedicata a dare voce ai poveri e agli emarginati, realtà sostenuta e conosciuta direttamente da Papa Francesco. Di Domenicantonio ha evidenziato come il Pontefice abbia sempre incoraggiato una comunicazione capace di partire dalle periferie esistenziali, mettendo al centro le persone più fragili e dimenticate.

Sorella Angele: “La gioia è stata il cuore del magistero di Francesco”

Particolarmente toccante l’intervento di Sorella Angele Rachel Bilegue, che ha approfondito il significato dell’eredità spirituale lasciata da Papa Francesco soffermandosi sul tema centrale della “gioia”, elemento ricorrente nel suo magistero.

La religiosa ha richiamato due documenti fondamentali del pontificato: Evangelii Gaudium e Amoris Laetitia, sottolineando come il messaggio cristiano proposto dal Papa sia sempre stato fondato sulla gioia del Vangelo e sull’amore vissuto nella quotidianità delle relazioni umane.

Accanto alla riflessione teologica, Sorella Angele ha condiviso anche una testimonianza personale sulla sua relazione spirituale e filiale con Papa Francesco. Il racconto si è sviluppato in tre momenti significativi: il tempo vissuto accanto al Pontefice durante la sua vita, il periodo del ricovero al Policlinico Gemelli e la continuità di questo legame spirituale anche dopo la sua morte.

Una testimonianza intensa che ha restituito ai presenti il volto umano e paterno di Francesco, descritto come una guida spirituale capace di accompagnare con semplicità, ascolto e attenzione concreta verso le persone.

Le testimonianze di don Giorgetta e don Bellino

Nel corso del convegno è intervenuto anche Benito Giorgetta, che ha condiviso alcuni episodi personali legati alla sua amicizia con Papa Francesco, mettendone in luce la straordinaria semplicità e umanità.

Attraverso i racconti contenuti nel suo libro Ho incontrato Francesco, don Giorgetta ha ricordato in particolare l’esperienza vissuta accanto al Pontefice durante il viaggio verso la Giornata Mondiale della Gioventù 2023, sottolineando la capacità di Francesco di far sentire ogni persona accolta e ascoltata.

A concludere gli interventi è stato Michele Bellino, che ha raccontato quanto il magistero di Papa Francesco abbia inciso profondamente sul suo ministero sacerdotale. Con emozione ha ricordato l’unico incontro avuto con il Pontefice durante la visita papale a Bari, definendolo un momento determinante del proprio percorso umano e pastorale.

Un’eredità spirituale che continua a parlare alla Chiesa e al mondo

Il convegno si è concluso in un clima di profonda partecipazione e gratitudine, evidenziando come l’eredità di Papa Francesco continui a rappresentare un punto di riferimento non solo per la Chiesa, ma anche per la società contemporanea.

Dalle testimonianze emerse è apparso con forza il tratto distintivo del pontificato di Francesco: una fede vissuta nella prossimità, nell’ascolto e nell’attenzione agli ultimi, capace ancora oggi di parlare al cuore delle persone e di indicare alla Chiesa uno stile evangelico fondato sulla misericordia, sulla fraternità e sulla gioia del Vangelo.
(fonte: Faro di Roma, articolo di Letizia Lucarelli 18/05/2026)