domenica 24 maggio 2026

Ad Acerra Leone XIV denuncia i mali della «Terra dei fuochi» Una comunità unita nel bene scardina la cultura della prepotenza

In visita pastorale ad Acerra Leone XIV denuncia i mali della «Terra dei fuochi»

Una comunità unita nel bene 
scardina la cultura della prepotenza


«Sono venuto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale»

È un “fuoco” di fede, di speranza, di bene quello portato da Leone XIV sabato 23 maggio ad Acerra, in Campania: là, nei territori marchiati come “Terra dei fuochi” e piagati da un inquinamento ambientale privo di scrupoli, il Pontefice ha donato la forza e il coraggio di reagire, asciugando materialmente le lacrime di chi ha perso i propri affetti tra i roghi tossici. «Un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune, che ha avvelenato l’ambiente naturale e sociale», li ha definiti il Papa nel primo discorso in cattedrale, pronunciato davanti al clero e alle famiglie colpite da gravi lutti.

Rilanciando l’enciclica Laudato si’ sulla cura della casa comune, sulle orme del suo predecessore Francesco, il Papa ha esortato ad ascoltare «il grido della creazione e dei poveri», grido che «chiede conversione» e che accende non il fuoco che distrugge, ma quello dello Spirito, ispirando «consolazione, attenzione».

Dal Vescovo di Roma anche un fermo monito a «scardinare una cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto, che troppo male ha fatto a questa terra, come a molte altre regioni dell’Italia e del mondo». Al clero e ai religiosi, in particolare, il Papa ha chiesto di manifestare «quotidianamente l’autorità del servizio, che si abbassa e avvicina, che fa il primo passo e perdona», affinché si spenga ogni risentimento.

Poi, incontrando i sindaci e i fedeli dei novanta comuni della “Terra dei fuochi”, in una piazza Calipari gremita da 15mila persone, il Pontefice ha richiamato ciascuno alle proprie responsabilità, in nome della giustizia e della vita, sull’esempio di san Francesco d’Assisi, di cui si celebra l’anno giubilare. Solo così infatti si potranno «costruire buone pratiche di comunità»: attraverso «il senso del limite, non quello della violazione irresponsabile»; «il gusto del recupero, non la logica dell’invasione; fame e sete di giustizia invece che di possesso».

Decollato da Acerra intorno alle 12.15, infine, il Pontefice ha fatto rientro in Vaticano alle 13.10.
(fonte: L'Osservatore Romano 23/05/2026)

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Guarda il video integrale dell'incontro



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La visita di Leone XIV ad Acerra in un minuto

Una giornata intensa nel comune campano per il Papa, tra l’incontro con le famiglie ferite dall’inquinamento ambientale, il dialogo con il clero e l’abbraccio ai fedeli della Terra dei Fuochi. Nelle sue parole un forte richiamo alla responsabilità, alla cura del territorio e alla speranza: “Non più fuoco che distrugge, ma il fuoco dello Spirito che ravviva e riscalda”. Alcuni momenti della visita pastorale del Pontefice attraverso immagini esclusive di Vatican Media