"Un cuore che ascolta - lev shomea"
"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)
Vangelo:
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)
Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino
IV DOMENICA DI PASQUA - anno A
Tutto il decimo capitolo del Vangelo di Giovanni è indirizzato ai capi religiosi, a coloro che, ciechi (9,40), pretendono di guidare il popolo di Dio. Gesù, invece, afferma di essere Lui la Porta e il Pastore: la Porta attraverso la quale veniamo introdotti alla vera vita, il Pastore che conduce le sue pecore fuori dalle tenebre della morte verso la pienezza della vita vera. Solo Gesù, Porta e Pastore, è il modello da ascoltare e da seguire. Noi invece, duri e lenti di cuore, preferiamo seguire altri pastori e obbediamo ad altre voci, succubi dei numerosi imbonitori che fanno da cassa di risonanza agli innumerevoli idoli che ci rendono schiavi e ci conducono alla morte. Fino a quando non facciamo esperienza nella nostra carne quanto sia male ciò che aspiriamo come sommo bene, non possiamo essere salvati. Se, invece, ascoltiamo la voce del Pastore Bello, quello legittimo, se davvero ci lasciamo guidare verso i pascoli della libertà, saremo condotti fuori dai recinti di coloro che pretendono di essere pastori, ma sono soltanto vili mercenari che vogliono condurci al macello (siano essi politici, religiosi o quant'altro). Solo Lui siamo chiamati a seguire e ad ascoltare: Gesù, Pastore Bello e Buono (10,11), l'unico Pastore che ci insegna, con la Parola e con il vissuto, ad amare, a servire e a perdonare.
