giovedì 9 aprile 2026

“L’ALBA DI UNA PACE VERA” Gli auguri per la Pasqua del Cardinale don Mimmo Battaglia


“L’ALBA DI UNA PACE VERA”

Gli auguri per la Pasqua del Cardinale don Mimmo Battaglia



Abbiamo bisogno di te, Amore Risorto,
per imparare che la vita è più forte della morte.

Abbiamo bisogno di te, Amore Risorto,
per credere che la concordia e la riconciliazione
possono germogliare anche nei campi
ora occupati dalla guerra.

Abbiamo bisogno di te, Amore Risorto,
per custodire la speranza quando il cuore si stanca.

Abbiamo bisogno di te, Amore Risorto,
per trasformare le nostre ferite
in sorgenti di compassione.

Abbiamo bisogno di te, Amore Risorto,
per non smettere di scommettere sulla bontà
quando il mondo sembra invece premiare la durezza.

Abbiamo bisogno di te, Amore Risorto,
per rialzarci ogni volta che la vita ci fa cadere
e che i pezzi della nostra storia
sembrano andare in frantumi.

Abbiamo bisogno di te, Amore Risorto,
perché le nostre tombe interiori
diventino grembi di vita nuova
e dalle notti bellicose e terribili
di questo mondo nel caos
possa nascere l’alba di una nuova giustizia
e di una pace vera.
Per tutti. Per sempre.
Amen.


L’opera “Pulcinella in croce” di Lello Esposito pone al centro Pulcinella crocifisso: immagine di Napoli e dell’umanità ferita, ma ancora viva e aperta alla speranza. Al cuore della composizione emergono due grandi mani spalancate all’accoglienza: sono le mani di chi, pur attraversato dal dolore, non smette di accogliere la vita e di protendersi verso gli altri. Ai quattro angoli, quattro simboli rafforzano il messaggio: • la figura avvolta dalle fiamme richiama il purgatorio, cioè la sofferenza vissuta già sulla terra; • il cuore rosso pulsante rappresenta la salvezza possibile attraverso l’amore e la solidarietà; • il teschio indica la morte, realtà inevitabile della condizione umana; • l’uovo, simbolo pasquale, annuncia la rinascita e la vita nuova. Nel loro insieme, questi elementi esprimono il cuore del messaggio cristiano della Pasqua: dentro la sofferenza resta sempre aperta la possibilità della speranza e la vita ha l’ultima parola sulla morte. 
L’opera è esposta presso Casa Bartimeo, segno concreto di carità e inclusione della Chiesa di Napoli.