domenica 31 marzo 2024

"Un cuore che ascolta - lev shomea" n° 20 - 2023/2024 anno B

"Un cuore che ascolta - lev shomea"

"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino


DOMENICA DI PASQUA - RISURREZIONE DEL SIGNORE ANNO B 

Vangelo:

Gv 20,1-9


«Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove lo hanno posto», è il grido angosciato di Maria di Magdala che, immersa ancora nelle tenebre della sua notte oscura, cerca invano tra i morti Colui che è Vivente. Il sepolcro, luogo della memoria (mneméion) della morte dove tutti un giorno saremo riuniti, ugualmente sconfitti, è vuoto. E' la grande sorpresa del mattino di Pasqua, presupposto fondativo della nostra fede in Gesù, Messia, Figlio di Dio, che pone come destino ultimo dell'uomo non la morte, ma la resurrezione per la vita eterna. «Se Cristo non è risorto, allora vana è la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede» (1Cor 15,14). Ma il Signore Gesù è Vivente, E' il grido incontenibile di coloro che, nella loro vita, fanno esperienza di Gesù, Crocifisso e Risorto; di quanti credono che la vita ha un inizio, ma non avrà mai fine perché la vita è più forte della morte, che «il sepolcro vuoto è solo il talamo nuziale dove il Signore della vita si è unito a tutti gli uomini comunicando loro il suo Profumo» (cit.). Gesù è il Vivente - ieri, oggi, sempre - perché è vissuto ed è morto amando tutti, senza odiare, senza maledire coloro che lo oltraggiavano e lo inchiodavano a una croce. Per questo amore, segno della sua fedeltà al Padre e ai fratelli, «Dio lo esaltò e gli donò il Nome che è al di sopra di ogni altro nome» resuscitandolo dai morti.