mercoledì 24 maggio 2023

Un dialogo franco e largo tra Papa Francesco e la Chiesa italiana, in cammino verso il Sinodo. Zuppi ai vescovi: “ripensare la formazione dei laici”


Un dialogo franco e largo tra Papa Francesco e la Chiesa italiana, in cammino verso il Sinodo.
Zuppi ai vescovi: “ripensare la formazione dei laici”


“La nostra comunione è presieduta e rafforzata dalla parola del Santo Padre, cui guardiamo anche come Primate d’Italia e che quest’anno ci onora per ben due volte della sua presenza”. Lo ha detto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nell’introduzione ai lavori dell’Assemblea generale dei vescovi italiani, in corso in Vaticano fino al 25 maggio.

“Ieri abbiamo vissuto con lui un momento di dialogo franco e largo e giovedì avremo l’opportunità di ascoltare nuovamente le sue parole insieme ai referenti del Cammino sinodale”, ha riferito il presidente della Cei a proposito del primo momento di presenza di Papa Francesco all’assise episcopale, all’apertura di ieri pomeriggio con l’incontro riservato con i vescovi. “La sua parola e la sua presenza sono un dono per ogni Assemblea Generale della Cei, perché mostrano il suo affetto per la nostra Chiesa e l’Italia tutta”, ha affermato Zuppi: “Gli esprimiamo profonda gratitudine, anche per i dieci anni di pontificato, per i grandi doni alla Chiesa, le preziose indicazioni offerteci e le Visite Apostoliche in tanti luoghi del Paese”.

“Sempre ritorniamo al suo primo grande messaggio, l’Evangelii gaudium, che costituisce sapienza pastorale e orientamento per il nostro ministero”, ha assicurato il cardinale: “Le indicazioni del discorso di Firenze, in occasione del Convegno Ecclesiale Nazionale, ci hanno accompagnato e orientato in questi anni e sono un riferimento fondamentale per il nostro Cammino sinodale”.

Zuppi ha anche spiegato che “ripensare l’annuncio cristiano, a cominciare dalle proposte della catechesi, dei sacramenti, della pastorale dei ragazzi, l’ambito della formazione, da quella iniziale dei seminaristi a quella permanente dei presbiteri, nonché dei laici in generale, dei futuri insegnanti di religione, e così via” è l’obiettivo della Chiesa italiana che deve “ripensare più in grande la formazione dei laici, valorizzando il potenziale già esistente nelle istituzioni di Teologia e Scienze Religiose, avviando percorsi di ricerca sulle grandi questioni, potenziando la formazione permanente in ogni fase della vita per rendere semplice l’ascolto del Vangelo e andando incontro a tanti che lo cercano”.

“Non si tratta di chiedere ai laici qualcosa in più nelle nostre istituzioni, pur cosa buona, ma di portare questo spirito negli ambienti e nelle situazioni dove solo loro sono”, ha spiegato. Quanto all’accorpamento delle diocesi, Zuppi lo ha definito “una sfida per il futuro ma anche un’opportunità per ripensare nuove forme di prossimità, in ascolto delle fatiche che questo processo può portare al popolo di Dio e anche al nostro stesso ministero”. Un altro ambito di costruzione del futuro – ha concluso il presidente – riguarda la Cei intesa come struttura composta da Uffici, Servizi e Organismi a servizio dei Vescovi e delle realtà diocesane che sono in Italia, “per quella conversione missionaria auspicata Papa Francesco nell’Evangelii gaudium e a fondamento delle riforme della Curia Romana (Praedicate Evangelium) e del Vicariato di Roma (In Ecclesiarum Communione)”.
(fonte: Faro di Roma 23/05/2023)

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