venerdì 19 maggio 2023

TONIO DELL'OLIO Obiezione alla guerra

 TONIO DELL'OLIO
Obiezione alla guerra

PUBBLICATO IN MOSAICO DEI GIORNI IL 19 MAGGIO 2023


Mao Valpiana, L'obiezione di coscienza può mettere in crisi la guerra (Il Manifesto, 17.05.23).

Hanno camminato in fila indiana dalla Stazione Termini fino alle ambasciate di Russia, Ucraina e Bielorussia per consegnare tre cartoline, formato gigante, con il testo dell'appello della #Object War Campaign: «Chiediamo il pieno rispetto del diritto umano all'obiezione di coscienza al servizio militare che è universale e non derogabile». 
Sono i rappresentanti delle associazioni italiane aderenti alla Campagna internazionale che ha raccolto 50.000 firme, consegnate nella Giornata internazionale dell'Obiezione di coscienza alla Commissione Europea in un evento pubblico a Berlino. 
All'ambasciatore russo hanno chiesto di trasmettere direttamente a Putin il testo «libera tutti i soldati detenuti illegalmente che si rifiutano di prender parte alla violazione del diritto internazionale e riconosci il diritto all'obiezione di coscienza per ogni cittadino russo che lo esercita». 
Altrettanto chiaro il messaggio consegnato all'ambasciata di Ucraina per Zelensky: «Ritira le incriminazioni per gli obiettori di coscienza che si rifiutano di imbracciare le armi. Ripristina il diritto all'obiezione di coscienza applicando gli standard internazionali a tutti i cittadini». 
Il Parlamento europeo si è espresso su questo tema il 16 febbraio 2023 con una risoluzione che «chiede che gli Stati membri proteggano e concedano asilo ai russi e ai bielorussi perseguitati per aver parlato o protestato contro la guerra, nonché ai disertori e agli obiettori di coscienza russi e bielorussi».