domenica 6 novembre 2022

"Un cuore che ascolta - lev shomea" n. 53/2021-2022 anno C

"Un cuore che ascolta - lev shomea"

"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino

 XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Vangelo:


Nell'Antico Testamento la formulazione esplicita della resurrezione dei morti appare molto tardi: in Isaia 26,19 e in Daniele 12,2, raggiungendo la sua forma più alta nel libro della Sapienza 3-5 e nel Secondo libro dei Maccabei 7. Gli interlocutori di Gesù, i Sadducei, sono ricchi possidenti facenti parte dell'aristocrazia sacerdotale, accettano come Rivelazione solo il Pentateuco, negano vi sia una resurrezione dei morti, l'esistenza degli angeli e quella dell'anima. Tutto si sviluppa e termina su questa terra dove Dio premia i buoni con una vita bella, mentre ai cattivi spartisce sofferenze e guai. Prendendo a pretesto la Legge del Levirato e rifacendosi a una storia contenuta nel libro di Tobia (3,7-17), intendono coprire Gesù di ridicolo e, allo stesso tempo, smontare l'idea della resurrezione. Sarà Gesù, invece, a chiudere loro la bocca servendosi di un tipico ragionamento dell'esegesi rabbinica che si richiama proprio al Pentateuco nel quale i sadducei affermano di credere. In questo modo Gesù dimostra che l'amore del Padre non si arresta davanti a nulla, nemmeno alla morte, in virtù della sua promessa di vita e del suo amore per tutti. Se Dio continua ad essere il «Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe» (Es 3,6) nonostante costoro siano defunti, ciò significa che i morti risorgono, perché altrimenti non sarebbe il Dio dei vivi, ma dei morti. La stessa fede di noi cristiani trova il suo fondamento proprio nella resurrezione di Gesù e l'evangelista, che scrive per i cristiani di origine greca e per questo motivo poco inclini nel credere nella resurrezione, sente il bisogno di sottolinearlo. Con l'evangelista Luca, anche Paolo, l'apostolo dei pagani, tornerà con forza sullo stesso tema affermando che «se Cristo non è risorto, vana è la nostra predicazione e vana è anche la vostra fede» (1Cor 15,14).