domenica 12 dicembre 2021

"Un cuore che ascolta lev shomea" - n. 3/2021-2022 anno C

"Un cuore che ascolta - lev shomea"

"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino


III DOMENICA DI AVVENTO ANNO C

Vangelo:


«Che cosa dobbiamo fare?», è la domanda delle folle a Giovanni Battista identica a quella fatta «a Pietro e agli altri apostoli» a Pentecoste (At 2, 37). Giovanni si inserisce pienamente nel solco della profezia veterotestamentaria in un itinerario di conversione nella fraternità, nella giustizia e nella condivisione dei beni. Egli stigmatizza l'economia del possesso, dell'accumulo dei beni della terra che genera ingiustizia e morte davanti a Dio e agli uomini, affinché venga riattivato il circolo virtuoso della misericordia e del dono. E come per la manna nel deserto, che se era accumulata marciva (Es 16,20), così l'accumulo dei beni è causa diretta delle sofferenze e della morte dei poveri. Ma fin dal principio il Signore ascolta la voce degli ultimi che gridano a Lui, e prontamente interviene: «Quando Israele si prostituiva all'idolo del possesso esclusivo dei beni, perdeva il dono della terra e imboccava la via dell' esilio» (cit.). Questo deve servire da monito alla nostra società escludente, egoista e idolatra, sorda da tanto, troppo tempo al grido di dolore che sale dai sotterranei della storia. Come cattolici , e spesso con arroganza, rivendichiamo le nostre radici cristiane (il più delle volte per rivendicare privilegi), ma in realtà, siamo lontani dalle autentiche dinamiche del Regno. Non come figli di quel Padre che è Amore, Provvidenza e Misericordia, ma come servi di un sistema oppressore, ingiusto e violento, come «figli del serpente» (Lc 3,7), dispensatori di sofferenza e di morte, assolutamente incapaci di ascoltare e riconoscere "Qol Qorè beMidbar, la voce che tuona nel deserto", per preparare la via al Dio che viene.