domenica 26 dicembre 2021

"Un cuore che ascolta lev shomea" - n. 6 - 2021/2022 anno C

 "Un cuore che ascolta - lev shomea"

"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino


SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE ANNO C

Vangelo:




L'evangelista, nel brano che è un anticipo del viaggio pasquale del Maestro, traccia con forza, utilizzando la tecnica dell'inclusione, un completo disegno circa il futuro di Gesù, rivelando la follia della sua sapienza che lo condurrà al dono totale di sé. E così come la mangiatoia e le fasce sono speculari alla sindone e al sepolcro, in egual modo la Salita a Gerusalemme della Santa Famiglia fa riferimento alla Salita di Pasqua, l'ultimo pellegrinaggio che Gesù compirà nella Città Santa dove consegnerà la sua vita. I tre giorni in cui si smarrisce e viene ritrovato, sono il preludio dei tre giorni trascorsi nel sepolcro e della sua resurrezione, e il suo ritrovamento nel tempio, mentre interroga e ascolta i sapienti, è «l'icona del Crocifisso Risorto che interroga e ammaestra i discepoli di Emmaus e apre loro l'intelligenza delle Scritture» (cit.). Dopo questo evento Gesù tornerà a Nazareth, il luogo della quotidianità, della vita di tutti i giorni, rimanendovi per trenta anni nel più assoluto silenzio e nel nascondimento. E' il mistero di una vita vissuta nella normalità, il grande progetto del Padre di assumere totalmente la nostra povera e fragile esistenza in ogni situazione concreta. Proprio a motivo di ciò - e a ragione - l'apostolo Paolo potrà scrivere che Gesù: «non ritenne una rapina essere come Dio ma svuotò se stesso assumendo la condizione di schiavo e divenendo simile agli uomini» (Fil 2,6-7)