domenica 6 dicembre 2020

"Un cuore che ascolta lev shomea" - n. 2/2020-2021 (B)

"Un cuore che ascolta - lev shomea"
"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)




Traccia di riflessione sul Vangelo della domenica
a cura di Santino Coppolino

II Domenica di Avvento (ANNO B)  

Vangelo:

Mc 1,1-8

«Principio del Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio».
«Principio» è da intendersi come la fonte, il fondamento, come la sintesi del messaggio di Gesù di cui tutti i capitoli che seguono ne sono lo sviluppo. E' il principio della nuova creazione di cui Gen 1,1-31 è soltanto l'eco. E' l'annuncio gioioso che Dio non si è ancora stancato degli uomini, che, finalmente, ha 'squarciato i cieli' (Is 63,19) e si è reso presente nella nostra storia nell'uomo Gesù di Nazareth. E' la Parola di liberazione che desidera essere obbedita, la forza d'amore che suscita ed esige la Fede. Noi, invece, molto spesso «ne abbiamo disinnescato la carica liberatrice ed innovatrice, rendendola sterile, innocua ed inutile» (cit.). Il Battista è il simbolo di quella umanità che non si è uniformata al mondo ed attende la salvezza solo da Dio; egli è tutto proteso e orientato verso Gesù, in cui trova il senso del suo vivere e al quale cede la Gloria del Regno. Giovanni chiude il tempo antico e indica quello nuovo, introducendo tutta l'umanità in quel 'novum' che «molti profeti e re avrebbero voluto vedere ma non lo videro» (Lc 10,24).