giovedì 10 dicembre 2020

10 dicembre 2020 #Giornata Mondiale dei Diritti Umani - "Per una migliore ripresa - Difendiamo i diritti umani"

Giornata dei diritti umani: 
ne ricordiamo la nascita e i 30 articoli sui quali si basa


Il 10 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti umani che viene ricordata ogni anno il 10 dicembre come Giornata Mondiale dei Diritti Umani (Human Rights Day).

La Dichiarazione è il documento ispiratore della legislazione internazionale sui diritti inalienabili dell’uomo, un impianto di norme alla base di molte conquiste civili degli ultimi 70 anni. Eleanor Roosevelt, colei che contribuì in modo decisivo alla sua stesura, la definì “la Magna Carta dell’umanità”.

La sua elaborazione nasce dalla volontà di evitare il ripetersi delle atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale, a partire dai genocidi e dai massacri perpetrati dai nazisti. I nuovi capi d’accusa per crimini contro l’umanità avanzati nel Processo di Norimberga avevano evidenziato l’esigenza di rendere, chi si macchiava di atrocità universalmente riconosciute, responsabile e punibile per le proprie azioni, indipendentemente dal silenzio delle leggi del suo Paese.

Alla base della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ci sono due assunti di base: quello della dignità inalienabile di ciascun membro della famiglia umana e l’impegno a far rispettare tutte le libertà enunciate senza distinzioni né discriminazione alcuna. La Dichiarazione è composta da un preambolo che spiega le ragioni storiche e sociali che ne hanno reso necessaria la stesura e da 30 articoli che elencano i diritti civili, politici, economici, sociali e culturali di ogni individuo.

Vogliamo qui ricordare i 30 articoli che costituiscono l’ossatura della Dichiarazione ...


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TUTTI I DIRITTI UMANI PER TUTTI:
DAL '48 A OGGI, STORIA DI LIBERTÀ
di Flavio Lotti

Oggi, 10 dicembre 2020, è la Giornata Internazionale dei diritti umani. Una giornata voluta dalle Nazioni Unite per ricordare a tutti quanto sia importante rispettare e promuovere il rispetto dei diritti umani. Ricordiamo il giorno in cui l’Onu, nel 1948, ha approvato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: un documento straordinario che per la prima volta nella storia ha riconosciuto che “tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti.”

In 30 articoli, brevi e chiari, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani definisce i nostri diritti fondamentali: diritti civili e politici ma anche economici, sociali e culturali. E dice una cosa bellissima: “Non importa di che razza sei. Se sei un uomo o una donna. Se sei ricco o se sei povero. Non importa da che parte del mondo vieni, quale lingua parli, qual è la tua religione, quali sono le tue idee politiche. Non importa chi sei. Questi diritti sono anche i tuoi.”

Ma non si tratta solo di diritti. Nel primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che oggi in pratica è la nostra Costituzione Universale e la bussola dell’umanità, sta scritto a chiare lettere che “tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali…. e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. In questa espressione “agire in spirito di fratellanza” viene stabilito un principio molto semplice e cioè che ad ogni nostro diritto corrisponde una responsabilità.


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Si parla spesso di diritti umani. Ma cosa sanno gli italiani dei diritti umani? Cosa sono per noi i diritti umani? Sappiamo davvero di avere dei diritti? Conosciamo la loro importanza? Sappiamo dove sono scritti? Dove li possiamo leggere? Vedi cosa hanno scoperto gli studenti di Parma.



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Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della "Giornata Mondiale dei Diritti Umani"

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della "Giornata Mondiale dei Diritti Umani" ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Con l'adozione della Dichiarazione Universale dei diritti umani, il 10 dicembre del 1948, la Comunità internazionale si è dotata di uno strumento di portata globale per tutelare i diritti e le libertà fondamentali di ciascuno, ponendo l'intangibile dignità della persona al di sopra di ogni forma di discriminazione e di ogni ordinamento.

Il raggiungimento di tale traguardo, a pochi anni dalla conclusione del più violento e sanguinoso conflitto della storia, offre spunti di riflessione sul necessario impegno odierno per la effettiva vigenza della Dichiarazione.

Il tema della Giornata dei diritti umani 2020 "Per una migliore ripresa - Difendiamo i diritti umani" molto opportunamente pone l'accento sulle immense sfide che la pandemia ci pone di fronte.

Mentre interi popoli subiscono persecuzioni per ragioni politiche, etniche, o religiose, l'emergenza sanitaria genera in tutte le società ulteriori rischi di discriminazione e forme di emarginazione, che lacerano il tessuto sociale e contraddicono valori fondamentali.

La tutela dei diritti della persona deve essere al centro della risposta globale alla pandemia, per evitare che essa renda meno penetrante la loro applicazione, e far sì che gli sforzi di ripresa siano sorretti da solidi criteri di eguaglianza ed equità.

Senza il rispetto di tali essenziali principi la Comunità internazionale non sarà in grado di superare con successo questo momento complesso e di garantire a tutti un futuro di pace e sviluppo».

Roma, 10/12/2020

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Il tweet di Papa Francesco

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