venerdì 17 luglio 2020

“Come reincantare il mondo. La decrescita e il sacro” di Serge Latouche - Recensione di Aldo Pintor

Come reincantare il mondo. 
La decrescita e il sacro
di Serge Latouche

Recensione di Aldo Pintor

Il Vangelo parla chiaro e dice che non è possibile servire Dio e mammona (mammona per chi non lo sapesse è il patrimonio e non il diavolo come comunemente si crede). In questa frase tra le più note del Vangelo non c'è nessuna esaltazione della povertà materiale ma un avvertimento di Gesù che ci mette in guardia contro la sicurezza illusoria che viene dal possedere molti beni materiali. Insomma quando mettiamo la nostra fiducia in quello che possediamo (i beni accumulati ossia mammona del Vangelo) questo diventa il nostro idolo cui sacrifichiamo tutta la nostra vita. Ricordo tempo fa di aver letto la seguente affermazione: “l'avidità è giusta”. Non ricordo purtroppo l'autore di questo assunto ma ricordo che era qualcuno di casa a Wall Street. Per contrastare questo assurdo detto del tutto in contrasto col Vangelo consiglio la lettura di “Come reincantare il mondo. La decrescita e il sacro” di Serge Latouche (Bollati Boringhieri). 
“Come reincantare il mondo” è l'ultimo libro di questo autore che è noto come teorico della decrescita felice anche se lui preferisce definirsi l'ispiratore dell'abbondanza frugale. E a questo stato di abbondanza frugale secondo Serge Latouche si può arrivare attraverso le otto R e precisamente rivalutare, riconcettualizzare, ristrutturare, ridistribuire, rilocalizzare, ridurre, riutilizzare, ricreare. Insomma lui pensa, come è stato messo in luce anche da diversi studiosi, che l'economia sia diventata una nuova religione e che abbia le sue chiese (le banche), i suoi sacerdoti (gli agenti di cambio) i suoi fedeli (gli azionisti) e anche i suoi martiri esattamente come tutte le altre. E infatti anche l'economia, come tutte le religioni, contiene una sua logica sacrificale. Per convincerci basta anche il fatto che nella Bibbia il libro del Levitico stabilisce precise regole economiche per i sacrifici del tempo che consentono di sostituire il sacrificio di un animale col pagamento di un corrispettivo in denaro. Insomma considerare come bene supremo il progresso economico e l'aumento del pil come il massimo cui possa aspirare un paese è parte di una visione religiosa. Il benessere nella visione neoliberalista dipende dal molto avere e questa distorsione di visione mina la salute mentale di chi segue questa etica. A dimostrazione di ciò va il fatto che nel mondo capitalista si spendono parecchie risorse per farmaci e cure psicologiche. 
Nel libro esattamente nella sua parte propositiva Serge Latouche propone una società alternativa che possa reincantare il mondo immettendo nuovamente valori spirituali nella vita dei cittadini. E per questo suo progetto si fa aiutare esaminando due encicliche papali La caritas in veritate di Benedetto XVI e dalla Laudato si di Francesco. Molto interessante l'ultimo capitolo di questo breve ma denso libretto che ha come titolo “La decrescita è una religione?” Ovviamente la risposta a questa domanda non sarà facile né scontata ma interrogarci su questo sarà salutare e ci porterà a superare quello che viene chiamato il “disincanto del mondo” giungendo a farci provare meraviglia davanti alla grande e varia bellezza del nostro pianeta. E su questo stupore (così viene definita l'arida visione pragmatica del capitalismo) l'autore vuole porre le basi per costruire un futuro diverso applicando quello che diceva una grande mistica del 1900 sorella Maria del Campiello “l'attenzione e la diligenza in ogni pur minima cosa, fare il sacro con le cose più umili”. Questa è una formula molto concreta nella sua semplicità e ognuno di noi può contribuirvi. 
Ora che siamo nei giorni tristi di questa maledetta pandemia che ci toglie la bellezza del mondo e degli incontri con i nostri fratelli la lettura di questo aureo libretto deve guidarci con fiducia nella costruzione di un futuro diverso e ridarci speranza di un futuro più umano sia del mondo precedente la pandemia sia di quello che ci fa vivere questo tragico distanziamento sociale. Apriamo il cuore e la mente alla speranza.

Guarda la scheda del libro “Come reincantare il mondo. La decrescita e il sacro” di Serge Latouche