lunedì 29 giugno 2020

Religiosità popolare - Preghiere in dialetto - Lazio: ER CONSUMO DE LA FEDE (Il consumo della fede) - Il piede consunto di Pietro


La religiosità popolare di tutte le regioni italiane è ricca di preghiere dialettali, espressione di una cultura religiosa tramandata oralmente di generazione in generazione, per lo più dai nonni ai nipotini.
L'era moderna, purtroppo, tende a cancellare questo patrimonio, infatti le suddette preghiere permangono quasi esclusivamente nei ricordi delle persone più anziane. 

Nel periodo di Avvento del 2016 Padre Gregorio Battaglia, della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto - ME - (che i nostri lettori sicuramente conoscono attraverso i post da noi pubblicati) ci chiedeva se fosse stato possibile  pubblicare una preghiera in dialetto siciliano ricordata da una persona anziana che stava attraversando un momento molto difficile, questa richiesta ci ha stimolati a promuovere la pubblicazione di questa forma di devozione appartenente al nostro patrimonio culturale estendendo l'invito ai nostri lettori di tutte le regioni italiane.

Ci farebbe molto piacere avere un riscontro positivo da parte dei nostri lettori, che pertanto invitiamo a inviare il loro contributo o con un messaggio privato in Facebook nella pagina "Quelli della Via" o scrivendo una email alla casella di posta di "Tempo Perso": 
tempo-perso@libero.it .
Vi chiediamo cortesemente di indicare, accanto alla versione dialettale, anche quella in lingua italiana e, nel caso ne foste a conoscenza, di corredarla di diversi particolari (ad esempio se veniva recitata in particolari periodi dell'anno o momenti della giornata, o se rivolta a qualche Santo per chiederne l'intercessione, o a qualunque altra informazione riteniate opportuno fornirci). 
Sarà nostra cura selezionare i suggerimenti, verificandone ovviamente i contenuti, e preparare i post ed anche uno Speciale, sempre disponibile, in cui potere rintracciare con facilità tutte le preghiere.


Preghiere in dialetto

 Lazio 
Dialetto romanesco

Abbiamo inserito nella presente raccolta questi versi di Trilussa, pur non essendo una preghiera, perché riteniamo sia espressione di una tradizione popolare tutt'oggi presente nei fedeli che si recano nella basilica di San Pietro.

ER CONSUMO DE LA FEDE


Quer San Pietro de bronzo che se vede
drento San Pietro, co' la chiave in mano,
a furia de baciallo, piano piano
j'hanno magnato più de mezzo piede.

E quella è tutta gente che ce crede:
perché devi pensà ch'ogni cristiano
ch'ariva da vicino o da lontano
lo logra co' li baci de la fede.

Però c'è un sampietrino che m'ha detto
come er consumo pô dipenne pure
che lo vanno a pulì cór fazzoletto.

Ma questo qua nun sposta la questione:
e, a parte quele poche fregature,
è un gran trionfo pe' la religgione.

Trilussa



Il CONSUMO DELLA FEDE

Quel San Pietro di bronzo che si vede
dentro San Pietro, con la chiave in mano,
a furia di baciarlo, piano piano
gli hanno mangiato più di mezzo piede.

E quella è tutta gente che ci crede:
perché devi pensare che ogni cristiano
che arriva da vicino o da lontano
lo logora con i baci della fede.

Però c'è un sanpietrino*  che mi ha spiegato
come il consumo può dipendere anche
dal fatto che lo vanno a pulire con il fazzoletto.

Ma questo non cambia la sostanza:
e, a parte quelle poche fregature,
è un gran trionfo per la religione.

(Nome dato correntemente agli addetti alla manutenzione ordinaria e all'addobbo della basilica di S. Pietro in Roma)

Trilussa è il poeta romano Carlo Alberto Salustri, il quale scelse questo pseudonimo da un anagramma del proprio cognome. È autore di un gran numero di poesie in dialetto romanesco, alcune delle quali in forma di sonetti.

Per saperne di più sulla devozione di toccare e baciare il piede di san Pietro nella basilica romana a Lui dedicata leggi Il piede consunto di Pietro

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