lunedì 8 giugno 2020

Inizia We Run Together, l'asta di beneficenza per vivere “lo sport secondo Papa Francesco”, e cioè come un «ponte di pace che unisce donne e uomini di religioni e culture diverse, promuovendo inclusione, amicizia, solidarietà, educazione».

Inizia We Run Together, 
l'asta di beneficenza per vivere “lo sport secondo Papa Francesco”, 
e cioè come un «ponte di pace che unisce donne e uomini di religioni e culture diverse, promuovendo inclusione, amicizia, solidarietà, educazione». 


Per dire “grazie” agli infermieri di Bergamo e Brescia

Lunedì 8 giugno inizia l’asta solidale “We Run Together” sostenuta da Papa Francesco che ha donato alcuni oggetti sportivi


Lo sport secondo Papa Francesco? Sì, è possibile. Anzi, per certi versi è già realtà: uno sport che faccia prevalere la cultura dell’incontro tra persone e metta da parte, una volta per tutte, violenze e business sfrenato. Lo dicono, proprio in queste ore, i tantissimi campioni che stanno rispondendo all’invito del Papa a “correre con il cuore” attraverso l’asta solidale “We Run Together”: dalle 12 di lunedì 8 giugno — su www.charitystars.com — si potrà partecipare alla raccolta di fondi per il personale sanitario degli ospedali di Bergamo e Brescia, eroicamente in prima linea contro il virus.

Ma “We Run Together” è molto più di una pur significativa iniziativa di beneficenza: è la testimonianza che è possibile vivere “lo sport secondo Papa Francesco”, e cioè come un «ponte di pace che unisce donne e uomini di religioni e culture diverse, promuovendo inclusione, amicizia, solidarietà, educazione». Sono le parole scelte dal Pontefice, il 20 maggio scorso, nell’incontro con Athletica Vaticana per lanciare l’asta, realizzata con la collaborazione di Fiamme Gialle, Cortile dei Gentili e Fidal Lazio.

La risposta che il mondo dello sport internazionale sta dando al messaggio del Papa è un concreto segno di speranza, soprattutto in questo tempo di pandemia. E così l’invito di Francesco agli sportivi, sempre nell’udienza del 20 maggio, a essere «portatori di bellezza» e a saper andare «al passo del più debole» hanno confermato in Alex Zanardi il senso più profondo della sua passione. Dovrebbe valere per tutti e non solo per gli atleti — confida il campione, che ha messo all’asta la maglietta indossata per vincere le Paralimpiadi di Rio del Janeiro nel 2016 — lo stile che hanno, ad esempio, i ciclisti di fermarsi per aspettare il compagno di squadra caduto, oppure rallentato da una foratura, in modo da poterlo riaccompagnare nel gruppo.

Con questo spirito il mondo paralimpico ha aderito in massa a “We Run Together” schierando tutti i suoi campionissimi che, del resto, alla solidarietà danno del “tu”.

A proposito di ciclisti, si dice «fiero ed emozionato» lo slovacco Peter Sagan perché il Papa ha deciso di mettere all’asta la bicicletta “personalizzata” che gli ha donato nel corso di un’udienza generale. Tre volte campione del mondo consecutivamente — tantissime volte primo nelle più prestigiose corse, come la Parigi-Roubaix — Sagan si dice totalmente «d’accordo con il messaggio del Papa: i valori dello sport sono importanti oggi più che mai». Per questa ragione, confida, «spero che “la bici del Papa” diventi un simbolo per tutti per ripartire nella vita». Senza lasciare indietro nessuno.

Con la bici di Sagan donata personalmente dal Papa e la maglietta “d’oro” di Zanardi, nel primo gruppo di atleti che hanno aderito all’asta ci sono anche Francesco Totti, Filippo Tortu, Federica Pellegrini, Sofia Goggia, i fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, l’equipaggio di Luna Rossa e gli schermidori Valerio Aspromonte e Carolina Erba che — con il loro bambino di 3 anni — hanno aperte le porte della loro casa. Insomma, sarà possibile allenarsi con Tortu, vedere all’opera gli Abbagnale nello storico quartier generale del canottaggio a Castellamare di Stabia e salire a bordo di Luna Rossa che ha la sua base a Cagliari.

Tra una settimana questi atleti lasceranno spazio ad altri loro colleghi, sempre campioni di livello mondiale, e così si andrà avanti con “We Run Together”, settimana dopo settimana”, fino all’8 agosto. Ci saranno, tra gli altri, la Ferrari e la Lamborghini insieme a Juventus, Milan, Lazio e Brescia. Ma anche Carolina Kostner, Bebe Vio, Tania Cagnotto, Arianna Fontana, Dorothea Wierer, Ivan Zaytsev, Arianna Fontana, Flavia Pennetta, Gianmarco Tamberi, Kristian Ghedina, Antonio Rossi, Christian Innerhofer con moltissimi campioni olimpici e mondiali di tanti sport. Sarà ricordato Pietro Mennea, e i valori sportivi che ha vissuto, attraverso un amarcord particolarmente emozionante. E non mancheranno sorprese, considerato che sono sempre più gli atleti e le squadre sportive che si stanno aggiungendo in risposta all’invito del Pontefice. Senza dimenticare che la bici di Sagan non è l’unico oggetto sportivo che Francesco ha voluto donare per sostenere l'asta di beneficenza.

Informazioni e aggiornamenti su “We Run Together” si possono trovare su www.charitystars.com, www.athleticavaticana.org, www.cortiledeigentili.com e www.fiammegialle.org.

Vatican News e Radio Vaticana Italia stanno seguendo passo passo questa “gara di solidarietà” per dire “grazie” al personale sanitario e per testimoniare uno stile solidale di fare sport. Sabato 6 giugno, alle 17.35, su Radio Vaticana Italia va in onda uno speciale nella trasmissione Il Mondo alla Radio. E da domenica mattina su Vatican News ci sarà una pagina dedicata all’iniziativa con volti e voci dei protagonisti.
(fonte: L'Osservatore Romano 06/06/2020)

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We Run Together: Papa Francesco lancia un messaggio agli atleti


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Il ciclista Peter Sagan: la "bici del Papa" sia un simbolo di ripartenza

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Uno dei premi legati all’asta promossa da Papa Francesco è una cena a casa di due campioni della scherma, marito e moglie, Valerio Aspromonte e Carolina Erba

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Come funziona l’asta di beneficenza We Run Together

Dall’8 giugno e per circa due mesi, tutti gli appassionati avranno la possibilità di aggiudicarsi, ogni settimana, esclusivi oggetti autografati e/o esperienze sportive grazie alla partecipazione attiva di una pluralità di campioni, aziende e società. Sarà sufficiente accedere al sito www.charitystars.com nella sezione dedicata all’asta We Run Together, selezionare l’oggetto o l’esperienza preferito e fare un’offerta superiore alla precedente o alla base d’asta. Ogni oggetto o esperienza resterà all’asta 10 giorni, allo scadere dei quali il miglior offerente vincerà il premio.

Ogni settimana, a partire dall’8 giugno e per circa due mesi, saranno messi in palio nuovi articoli. Tutti gli aggiornati sugli oggetti e sulle esperienze disponibili ogni settimana saranno pubblicati, oltre che su charitystars.com, su www.athelticavaticana.org www.cortiledeigentili.com www.fiammegialle.org e sui rispettivi canali social delle tre organizzazioni

La destinazione dei proventi 

I proventi dell’asta di beneficenza We Run Together saranno devoluti al personale sanitario di due ospedali, il Papa Giovanni XXIII di Bergamo e la Fondazione Poliambulanza di Brescia, entrambe strutture che negli scorsi mesi si sono trovate ad affrontare in modo particolare l’emergenza sanitaria da covid-19. We Run Together, infatti, come ha sottolineato Papa Francesco nel videomessaggio con cui ha presentato la campagna, «è un’iniziativa per aiutare e ringraziare le infermiere, gli infermieri e il personale ospedaliero, che stanno tutti vivendo la loro professione come una vocazione, eroicamente, mettendo a rischio la loro stessa vita per salvare gli altri».

E’ possibile fare una donazione libera, senza partecipare alle singole aste?

Si, tutti coloro che desiderano contribuire alla raccolta fondi, pur non partecipando alle aste, potranno fare una donazione libera, sempre nella sezione dedicata a We Run Together sul sito www.charitystars.com. Partecipando alle aste o facendo una donazione libera si avrà la possibilità di essere sorteggiati per ricevere dei premi speciali, tra cui una maglietta di Athletica Vaticana autografata da Papa Francesco.

I campioni e le società sportive che hanno aderito all’iniziativa

Atletica leggera, automobilismo, basket, calcio, canoa, canottaggio, judo, karate, nuoto, pallavolo, pugilato, rugby, scherma, sport invernali, tennis, tiro a segno, vela e numerose discipline paralimpiche: ce n’è per tutti i gusti. Sono numerosissimi, infatti, e di tutte le discipline, gli atleti e i campioni – italiani e internazionali, che hanno scelto di aderire alla gara di solidarietà, mettendo in palio oggetti personali o esperienze davvero suggestive.

Nelle prossime settimane, dunque, sarà possibile fare offerte per vincere oggetti ed esperienze con, tra gli altri: Beppe e Carmine Abbagnale, Valerio Aspromonte, Enrico Berre’, Thiago Braz Da Silva, Samuele Burgo, Tania Cagnotto, Martina Caironi, Niccolò Campriani, Daniele Cassioli, Cristina Chirichella, Chiara Oltri, Monica Contrafatto, Yeman Crippa, Roberto Di Donna, Fabrizio Donato, Carolina Erba, Arianna Fontana, Daniele Garozzo, Kristian Ghedina, Sofia Goggia, Christof Innerhofer, Carolina Kostner, Assunta Legante, Andrea Lo Cicero, Matteo Lodo, Stefano Maniscalco, Pietro Mennea, Annalisa Minetti, Sara Morganti, Federico Morlacchi, Sandi Morris, Manfred Mӧllg, Manuela Mӧllg, Nicole Orlando, Antonella Palmisano. Giulio Maria Papi, Federica Pellegrini, Flavia Pennetta, Giulia Quintavalle, Davide Re, Massimiliano Rosolino, Antonio Rossi, Giada Rossi, Clemente Russo, Katerina Stefanidi, Gianmarco Tamberi, Ruggero Tita, Filippo Tortu, Francesco Totti, Giuseppe Vicino, Bebe Vio, Alessandra Vitale, Dorothea Wierer, Blanka Vlasic, Alex Zanardi e Ivan Zaytsev.

Partecipano inoltre il Milan, la Juve, la Lazio, il Brescia Calcio, Ferrari, Lamborghini e Armani e non mancheranno, nel corso delle settimane, altre sorprese.