domenica 2 giugno 2019

"Un cuore che ascolta - lev shomea" - n. 30/2018-2019 (C) di Santino Coppolino

"Un cuore che ascolta - lev shomea"
Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)

Traccia di riflessione
sul Vangelo della domenica
di Santino Coppolino


Vangelo: Lc 24,46-53



Sintesi delle Scritture e chiave di lettura di tutta la storia umana è il Crocifisso Risorto.
Nella croce ci viene offerta la solidarietà del Padre con il nostro male e la resurrezione è il suo sigillo di gradimento sulla vita del Figlio. Ai piedi della croce crolla finalmente l'idolo dai piedi di argilla, il "molok" mai sazio di sacrifici e sangue, la terribile divinità  che, con le nostre stesse mani, ci siamo fabbricati. Terminano così le nostre paure, la salvezza di Dio è rivolta "a tutti i popoli", e nessuno potrà mai essere escluso dal suo amore. Coloro che si chiudono ed emarginano, escludono ed alzano muri non hanno certamente conosciuto il Padre e nemmeno il Figlio. Il Regno, perciò, altro non è che la "martyria" del volto d'amore di un Dio che da sempre e per sempre è rivolto a noi. L'Ascensione di Gesù al Cielo, che l'evangelista narra due volte, (Lc 24, 50-51; At 1,9-11) compie il giorno di Pasqua e fa da cerniera tra la vita di Gesù e quella della Chiesa, chiamata a testimoniare l'amore di Dio per tutti gli uomini. E' il frutto - giunto ormai a piena maturazione - della prima benedizione che è stata effusa  "in principio" sui nostri progenitori (Gen 1,28), la pienezza della comunione con il Padre che, per le mani del suo Figlio Gesù, diviene per noi salvezza e benedizione attesa e sperata.