mercoledì 24 ottobre 2018

DISABILITA' - Dialogo con un comico di Massimo Toschi - Lettere aperte di Gianluca Nicoletti e Mario Pingerna

DISABILITA' 
Dialogo con un comico 
di Massimo Toschi


Si rimane esterrefatti di fronte alle parole di Beppe Grillo riferite alle persone autistiche, al Circo Massimo, a Roma. Parole vuote per togliere prezzo alla vita della gente, alla sua sofferenza civile e spirituale. Le parole sono come pietre per colpire il cuore e la vita dei più deboli. Un'opinione


Ecco i passaggi più significativi: «Chi siamo? Siamo pieni di malattie nevrotiche, siamo pieni di autistici. L’autismo è la malattia del secolo. L’autismo non lo riconosci, per esempio la sindrome di Asperger, c’è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger, che è la sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l’altro non sta capendo, hanno quel tono sempre uguale. C’è pieno di psicopatici…».

Le persone disabili non sono psicopatici. Vivono la loro vita con dignità. Sanno le parole dell’amare e del soffrire. Rifiutano l’odio e le parole dell’odio. Sono resi invisibili dalla cultura dominante, che esclude i deboli e i fragili.

Una cultura dominante e umiliante, che gioisce per il dolore altrui. Sono capaci di uscire dalle loro prigionie, soprattutto quando qualcuno li toglie dalla invisibilità, il vero stigma, che diventa una denuncia su di noi, sui nostri pregiudizi, sulla nostra vita comune che deve imparare a inginocchiarsi davanti alle persone disabili, per misurare la qualità della vita, non solo della loro, ma anche della nostra vita.

La violenza del nostro linguaggio nasce dalla sua povertà e dalla nostra ignoranza. Una povertà di sguardo, per cui non si riconoscono le persone disabili nel loro patire. È necessario un nuovo sguardo per incontrare le persone disabili nella loro bellezza.

Ecco, tramite questo nuovo sguardo si fa l’esperienza dell’amore, dove i piccoli diventano grandi, i feriti guariscono e chi cerca la felicità trova la luce sulla sua vita, una luce unica e luminosa, dall’alto.

Se questo comico sapesse e conoscesse lo spettacolo della vita, non si perderebbe nella retorica degli insulti, frutto di parole senza vita e senza respiro.

È perché sono una delle tante persone disabili (circa 4 milioni di persone) che oggi, con mitezza e forza, mi rivolgo a questo comico per dire la bellezza della vita delle persone, che si trovano in questa condizione.

Le persone disabili sono diventate i nostri maestri, pur nella fatica dei giorni e delle prove. Ci insegnano a cercare l’incontro e l’amore, quell’amore che viene ogni giorno dilapidato da coloro che sperperano, con il linguaggio degli insulti, la tenerezza degli incontri.

Le persone disabili, se vengono ascoltate, ci narrano la forza del dolore e la fatica di chi cerca dignità e giustizia. Il silenzio narra la forza di uno stare in piedi, comunque e sempre, senza subire ricatti, pregiudizi e aggressioni. non mi sono mai vergognato della mia disabilità in 74 anni di vita, da Hiroshima ad oggi. E quando la sofferenza è stata grande, non mi sono mai stancato, nella fatica dei giorni, di portare il peso che nel tempo, qualche volta, sembra schiacciarci tanto è violento.
Nessun sentimentalismo, nessuna retorica, ma immersione e battesimo, per vivere l’amore con tutte le nostre forze.

Il nostro comico deve anche sapere che non solo sono una persona disabile, ma anche una persona disabile credente. Non ho mai cercato il soffrire, ma l’amore e allora anche la vita di una persona disabile diventa un capolavoro. Il seme che entra nella terra, entra nella terra dell’amore, della fecondità e della condivisione, fino a dare la vita per tutti.

(Fonte: CittaNuova)

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L'estratto dell'intervento di Beppe Grillo

Asperger e autismo, 5 errori di Beppe Grillo
di Gianluca Dotti

Al di là delle battute fuori luogo e delle affermazioni vagamente discriminatorie e offensive su autistici e ‘Aspie’, Grillo alla convention del Movimento 5 Stelle ha raccontato anche alcune inesattezze. Eccole raccolte
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BEPPE GRILLO, PERCHÉ PARLI CON DISPREZZO 
DI NOI AUTISTICI… PROPRIO TU?
Lettera aperta 
di Gianluca Nicoletti

"... Non è bello prendere in giro noi autistici, darci degli psicopatici e usarci come oggetto di scherno. Proprio tu…Dovresti sapere che chi ha un figlio autistico già deve ogni istante combattere perché il figlio non sia discriminato, non debba subire lo scherno di chi non capisce che proprio quel suo “non capire” non è dovuto a cattiveria ma a un suo modo d’essere, al suo “cervello diverso” ....




AUTISMO E SINDROME DI ASPERGER 
SECONDO BEPPE GRILLO
Lettera aperta
di Mario Pingerna



 “... Complimenti per la tua generalizzazione, per la tua ironia sfrontata su un tema così delicato e complimenti alla tua platea per le risate su questa tua ironia fuori luogo. Vedi, la tua ignorante descrizione denota, immediatamente, che la voglia di focalizzarsi sulle potenzialità di queste persone speciali è pari a zero ...”

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