venerdì 4 maggio 2018

“Il rinnovamento missionario della chiesa italiana” di mons. Nunzio Galantino - Recensione di Aldo Pintor


“Il rinnovamento missionario 
della chiesa italiana” 
di mons. Nunzio Galantino

Recensione di Aldo Pintor




E' noto che i gesti e le parole di Papa Francesco hanno molta risonanza sui mezzi di comunicazione. Pertanto la loro conoscenza oltrepassa di parecchio il mondo cattolico. Oltre ad essere conosciute le parole del Pontefice sono considerate importanti punti di riferimento da tutti non solo per questioni relative alla chiesa e alla spiritualità ma suscitano spesso interessanti riflessioni anche su temi politici e sociali. Basti pensare a quanti movimenti ecologici, dei diritti umani e sociali in genere hanno tratto ispirazione dall'enciclica “Laudato si” per riflessioni e iniziative politiche. Eppure nonostante il grande consenso di questo successore di Pietro fuoriesca dai ristretti confini della Chiesa cattolica, interi settori di questa stessa chiesa non mostrano particolare simpatia ne consenso per le umanissime parole del Papa venuto dalla fine del mondo. A memoria mia non ricordo che un altro Pontefice che abbia avuto tante difficoltà interne. Nonostante questa malcelata ostilità da parte delle gerarchie a papa Francesco, questi continua a esortare i pastori della sua chiesa ad assumere atteggiamenti umani e a considerare il mondo come destinatario del Buon Annuncio. 

Annuncio che di conseguenza va fatto tenendo conto di tutte le condizioni sociali e culturali che in questo momento attraversano il nostro pianeta. Proprio per rendere più efficace questa nuova missione evangelistica, papa Francesco ha proposto un sinodo di approfondimento della sua enciclica Evangeli Gaudium, e tra i propositi di questi c'è che appunto quello di suscitare anche progetti concreti per rendere efficace una nuova evangelizzazione. Da questa esortazione è nato il progetto della Conferenza Episcopale Italiana (la CEI) congiuntamente alle Edizioni S. Paolo di creare una collana di testi che possano essere un approfondimento di questo documento importante per chi vuole vivere con impegno la fede cristiana. 

Il primo dei volumi nato da questa collaborazione è stato scritto dal segretario generale della CEI mons. Nunzio Galantino (“Il rinnovamento missionario della chiesa italiana” San Paolo pp. 192, € 14) che è originario di Cerignola nella pianura del Tavoliere. Mons. Galantino in questa pubblicazione affronta il tema importantissimo citato dal titolo appunto il Rinnovamento Missionario in Italia. Infatti visti i tempi di crisi della chiesa cattolica non basta aggiustare il tiro e fare qualche correttivo a strategie missionarie oramai desuete e non più adeguate come l'autore giustamente riconosce nel libro viene auspicato un cambiamento completo di azione che coinvolga anche le prospettive finali della Missione. Per dirla in termini evangelici occorre per la chiesa una vera e propria conversione. Dalla lettura del testo emerge tutta la sintonia che mons. Galantino ha con papa Francesco, di cui fa ampio uso della terminologia. Infatti leggendo il libro troviamo spesso espressioni come: chiesa in uscita, misericordia, sinodalità. 

Il nuovo annuncio alla luce del Vangelo ovviamente deve partire dal Vangelo ossia avere come punto di riferimento Gesù di Nazareth, colui che svelando Dio all'uomo, svela altresì l'uomo all'uomo. E questa nuova modalità di evangelizzazione deve ripartire soprattutto dalla carità, elemento distintivo dei seguaci del Maestro di Nazareth. Infatti la carità nei confronti dei nostri compagni di umanità e di storia è il criterio distintivo di coloro che verranno riconosciuti cristiani. Si dovrà in qualche modo essere segni viventi di carità anche a costo di rinunciare a qualcosa che riteniamo imprescindibile. Infatti il rischio dell'annuncio di una chiesa forte e potente rischio ben noto a mons. Galantino è quello di annunciare altro rispetto al Vangelo e di non dare la giusta testimonianza. 
Leggendo il libro mi sovviene una frase di un grande testimone di Gesù un frate contemporaneo purtroppo non amato da tutti e recentemente scomparso Ortensio da Spinetoli: 
“Ci si è sforzati di far comunicare nella verità e si è arrivati agli scismi e alle separazioni, occorrerebbe tentare di farla invece nella carità, l'unica virtù che può rendere fratelli e amici”

Insomma l'annuncio cristiano autentico comporta qualche rinuncia a ogni potere di questo mondo che spesso ci inganna apparendoci particolarmente sacro ma in realtà è solo particolarmente subdolo. Il cuore dell'annuncio cristiano è che l'amore è più forte dell'odio e la vita è più forte della morte. Sono speranze che non è sempre facile annunciare ma se questo annuncio come dice il grande Enzo Bianchi se questa speranza “non è per tutti non può essere credibile”.