lunedì 28 novembre 2016

Religiosità popolare - Preghiere in dialetto - Sicilia: Lu Verbu sacciu (Conosco la Parola)

La religiosità popolare di tutte le regioni italiane è ricca di preghiere dialettali, espressione di una cultura religiosa tramandata oralmente di generazione in generazione, per lo più dai nonni ai nipotini.
L'era moderna, purtroppo, tende a cancellare questo patrimonio, infatti le suddette preghiere permangono quasi esclusivamente nei ricordi delle persone più anziane. 

Nei giorni scorsi Padre Gregorio Battaglia, della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto - ME - (che i nostri lettori sicuramente conoscono attraverso i post da noi pubblicati) ci chiedeva se fosse stato possibile  pubblicare una preghiera in dialetto siciliano ricordata da una persona anziana che sta attraversando un momento molto difficile, questa richiesta ci ha stimolati a promuovere nel periodo di Avvento la pubblicazione di questa forma di devozione appartenente al nostro patrimonio culturale estendendo l'invito ai nostri lettori di tutte le regioni italiane.

Ci farebbe molto piacere avere un riscontro positivo da parte dei nostri lettori, che pertanto invitiamo a inviare il loro contributo o con un messaggio privato in Facebook nella pagina "Quelli della Via" o scrivendo una email alla casella di posta di "Tempo Perso" 
tempo-perso@libero.it .
Vi chiediamo cortesemente di indicare, accanto alla versione dialettale, anche quella in lingua italiana e, nel caso ne foste a conoscenza, di corredarla di diversi particolari (ad esempio se veniva recitata in particolari periodi dell'anno o momenti della giornata, o se rivolta a qualche Santo per chiederne l'intercessione, o a qualunque altra informazione riteniate opportuno fornirci). 

Sarà nostra cura selezionare i suggerimenti, verificandone ovviamente i contenuti, e preparare i post ed anche uno Speciale, in continuo aggiornamento, in cui potere rintracciare con facilità tutte le preghiere.

Preghiere in dialetto

 Sicilia 

Lu Verbu sacciu 
(Conosco la Parola)
e lu Verbu vogghiu diri 
(e la Parola voglio raccontare)
Verbu incarnatu du cielo scindisti 
(Verbo incarnato sei sceso dal cielo)
'ntra la ventri di Maria ripusasti 
(nel ventre di Maria hai riposato)
e stasti novi misi e poi nascisti.
(sei stato nove mesi e poi sei nato)
Quandu a monti calvario 'nchianasti 
(Quando sei salito sul monte Calvario)
dicisti: cadu cadu ad alta vuce, 
(hai detto: cado cado ad alta voce)
quandu a munti calvario nchianasti 
(quando sei salito sul monte Calvario)
nterra cadisti cu tutta la cruci 
(sei caduto per terra con tutta la croce)
la faccia e li ginocchia si scucciarru, 
(si ferirono la faccia e le ginocchia)
pirchì troppo pisanti era la cruci.
(perché troppo pesante era la croce)


Preghiera segnalata da P. Gregorio Battaglia, Fraternità Carmelita Pozzo di Gotto (ME)

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Religiosità popolare - Preghiere in dialetto in continuo aggiornamento

Ricordiamo che l'utilizzo del presente materiale deve essere preventivamente richiesto ed autorizzato.