giovedì 19 novembre 2015

L’amore è più forte dell’odio e la vita più forte della morte. Il bellissimo messaggio di Antonie Leiris che al Bataclan ha perso sua moglie, il tenerissimo dialogo di un papà che rassicura il proprio figlio e "l'eredità" di Valeria Solesin

A Parigi, dopo tanto sangue si moltiplicano anche le voci di chi non ci sta a rispondere alla violenza con altra violenza.

Antonie Leiris, giornalista di cinema per France Bleu, padre a 34 anni di un bambino di appena 17 mesi, si è ritrovato improvvisamente solo, dopo la morte al Bataclan di Helene eppure, nonostante il dolore, scrive ai terroristi: "Venerdì sera avete rubato la vita di un essere eccezionale, l'amore della mia vita, la madre di mio figlio ma voi non avrete il mio odio..."


Un dialogo tenerissimo, che strappa un sorriso in questi giorni di paura. E' quello tra un bimbo ed il suo papà davanti ai fiori e alle candele che ricordano le vittime degli attentati di Parigi. Un video che ha fatto il giro del mondo. per chi non lo ancora visto in rete, eccolo qui tradotto.


"Non è rabbia. E non deve essere paura: Valeria non ci perdonerebbe mai se fossimo spaventati e dunque ora restassimo fermi. Nel suo nome, la nostra sfida deve essere quella di non smettere mai di provarci, per riuscire a cambiare le cose. Mai fermarsi, mia sorella non me lo perdonerebbe mai. .. Non sento rabbia ma soltanto un enorme vuoto. E una consapevolezza: non dargliela vinta, non spaventarci, ma continuare nell'unica direzione in cui Valeria avrebbe voluto: provare davvero a cambiare le cose, a fare in modo di vivere in un posto migliore " queste le parole di Dario Solesin, 25 anni, fratello di Valeria, la giovane ventottenne italiana borsista alla Sorbona anche lei tra le vittime al Bataclan. 
A Parigi c’è anche un’amica in lacrime che si chiama Ann Kiragu: «Ci siamo viste proprio venerdì 13, il giorno del massacro. Valeria è venuta ad aiutarmi per discutere la mia tesi di dottorato. Era bravissima, pensava sempre anche agli altri. Ogni volta che discutevamo di questioni politiche si appassionava. Diceva che l’unico modo per rispondere alla guerra era la pace. Questa era la sua visione del mondo. Pace, soltanto pace».

Il saluto di Venezia a Valeria