mercoledì 1 aprile 2015

OPG addio!

Nessuna proroga ha fatto slittare l'arrivo dell''ora X' per la chiusura degli ultimi ospedali psichiatrici giudiziari e martedì 31 marzo, dopo tre slittamenti in due anni, si compirà un altro passo fondamentale della riforma che ha portato alla chiusura dei manicomi, con la minaccia dei commissariamenti per le regioni che non organizzeranno l'assistenza alternativa. Ad oggi sono ancora in funzione, in Italia, 6 ospedali psichiatrici giudiziari. I detenuti sono 700, di questi 450 entreranno nelle nuove Rems, leResidenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza, per gli altri si va verso le dimissioni o lo spostamento in strutture che dovranno ancora essere definite con percorsi di recupero personalizzati. ''Il problema più urgente da risolvere ora riguarda in particolare le persone che non hanno più famiglia e gli internati stranieri (circa 130 persone)'', ha ricordato il deputato Pd Edoardo Patriarca...

Chiudono gli Ospedali psichiatrici giudiziari, gli Opg. Dal primo aprile i ricoverati dovranno essere ospitati presso le strutture residenziali socio-sanitarie denominate “Residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza” (Rems), che prevedono un’assistenza solo sanitaria. Il decreto è quello legge n. 211 del 22 dicembre 2011. 
Il giorno prima, la nota del ministero della Giustizia ricordava: «Sotto il monitoraggio dell’Organismo di coordinamento istituito presso il Ministero della Salute quasi tutte le regioni hanno individuato e allestito le strutture che saranno disponibili entro il termine previsto: sono strutture definitive o in alcuni casi provvisorie - si legge -, predisposte per garantire il rispetto della scadenza fissata dalla legge. Alcune regioni completeranno tale percorso nelle prossime settimane»...

Dopo anni di polemiche e scandali, dal primo aprile gli ospedali psichiatrici giudiziari cominceranno a chiudere definitivamente le porte: è l'ultimo pezzo della riforma Basaglia.

La maggioranza dei 741 detenuti ancora rinchiusi in queste strutture non saranno rimessi in libertà, bensì sconteranno la pena in luoghi che molti sperano saranno più civili e dignitosi. Secondo il decreto del dicembre 2011, si chiameranno Residenze per l'esecuzione della misura di sicurezza (Rems), si tratterà di strutture residenziali detentive, con personale medico e assistenti sociali, dipendenti dal ministero della Giustizia, in particolare dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, e dalle Asl.

Il passaggio dagli ospedali psichiatrici giudiziari non sarà immediato. "Ci vorranno anni", interviene Riccardo Arena, autore della rubrica RadioCarcere per Radio Radicale: "La legge prevede un graduale superamento degli opg, in attesa della loro graduale chiusura. Un superamento che però potrebbe durare anni, visto che non sappiamo quanto impiegheranno a chiudere gli opg e ad aprire le Rems".

Ma il cambiamento epocale non piace a Matteo Salvini che paventa il rilascio in libertà di "200 pazzi"...

"Salvini probabilmente ignora il fatto che dal 2011 circa 700 internati sono stati liberati dagli ospedali psichiatrici giudiziari, ma nessuno di questi ha compiuto una strage", commenta nel merito Stefano Cecconi, coordinatore di StopOpg. "Questa apprensione per la chiusura delle strutture di internamento ricorda la campagna di terrore quando furono sigillati i manicomi. Allora come oggi la paura è ingiustificata"...


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