martedì 21 aprile 2015

Dio straniero e annegato

Dio straniero e annegato


Dio straniero, annegato un’altra volta nel Mediterraneo, che da anni è il grande cimitero di poveri in fuga da guerre e miserie dovute anche alla nostra politica e alla nostra economia
Dio migrante forzato, violentato, scartato e crocifisso anche a causa dell’indifferenza e della mancanza di una politica responsabile da parte di un continente che si ritiene faro di civiltà
Insegnaci a vivere la tua Parola:
“Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25, 35).
“Tratterete lo straniero che risiede fra voi come colui che è nato fra voi; tu l’amerai come te stesso” (Levitico 19, 33-34).
“Non dimenticate l’ospitalità, perché alcuni, praticandola, hanno ospitato senza saperlo degli angeli” (Eb. 13, 2).
“Dio non fa preferenze di persone” (Atti 10, 34, Romani 2, 11 e 10, 12; Galati 2, 6 e 3, 28; Efesini 6, 9; 1 Corinti 12, 13; Colossesi 3, 11).

Aiutaci a capire che tutti gli uomini hanno la stessa dignità di creature a tua immagine e somiglianza.
Dio dal volto dei mille colori aiutaci a non oscurare la tua gloria che risplende sul volto di ogni persona.
Dio della pace, morto e risorto, che fai di ogni paese la tua casa ma che ogni casa senti straniera
salva quanto di Te è rimasto in noi
che ci possiamo ancora indignare per ogni diritto negato
che ci possiamo ancora ribellare alla violenza razzista
che ci possiamo ancora opporre all’ipocrisia di chi usa il tuo nome per escludere,
che ci possiamo ancora commuovere e purificare con le lacrime pregiudizi, ossessioni, paure.
Dio che sei venuto e continui a venire
Vieni a salvarci e fa’ che ogni giorno possiamo salvare Te

Sergio Paronetto (Pax Christi)