mercoledì 5 novembre 2014

"Cuore. Il luogo della lotta invisibile" di Enzo Bianchi


Cuore. Il luogo della lotta invisibile 
di Enzo Bianchi


Il cuore è un organo che sta al centro del nostro corpo e che nella sua dinamica biologica pulsa per inviare il sangue fino alla periferia del nostro essere. Il cuore, che segna la nostra vita ma anche la nostra morte, non è solo un organo fisiologico del nostro corpo, ma è per noi anche un simbolo sempre eloquente, perché con questa parola ci riferiamo a una realtà molto più ampia di un muscolo decisivo per la nostra vita. Sì, il cuore è da noi sentito come l’organo centrale della vita interiore, come la fonte delle espressioni multiformi della vita spirituale, e per questo è situato, per così dire, nell’'io profondo'. Mi si permetta anche una osservazione che può stupire: il cuore è l’unico organo del corpo che non è invaso dalla proliferazione di un cancro. Non è già questo un mistero o, se si vuole, un enigma?

Cercando di conoscere che cosa è il cuore nella Bibbia, nella tradizione della sapienza di Israele e poi negli scritti del Nuovo Testamento, ci si rende conto che il termine 'cuore' ha risonanze che non sono identiche a quelle del nostro linguaggio odierno. Quando nel nostro contesto socio - culturale si parla di cuore, si allude innanzitutto alla vita affettiva, alle emozioni, ai sentimenti che hanno nel cuore la loro sede: «Il nostro cuore ama o odia, il nostro cuore è tenero o è chiuso, il nostro cuore accoglie o respinge », siamo soliti dire. Nel linguaggio biblico, invece, il cuore ha un significato molto più esteso perché designa tutta la persona nell’unità della sua coscienza, della sua intelligenza, della sua libertà; il cuore è la sede e il principio della vita psichica profonda, indica l’interiorità dell’uomo, la sua intimità ma anche la sua capacità di pensiero; il cuore è la sede della memoria, è il centro delle operazioni, delle scelte e dei progetti dell’uomo. In una parola, il cuore è l’organo che meglio rappresenta la vita umana nella sua totalità. Il cuore è il 'sito' spirituale della presenza di Dio (e per questo è detto tópos toû theoû nella tradizione bizantina, domus interior in quella latina), è il luogo dove Dio parla, educa, giudica, si fa presente e abita in colui che, appunto, gli 'apre il cuore': espressione, quest’ultima, significativa per dire come e dove accogliamo la presenza del Signore, come ci disponiamo alla comunicazione e all’amore.

Antoine de Saint-Exupéry ha scritto: «Non si vede bene che col cuore». La Bibbia presenta questa stessa verità applicandola piuttosto agli orecchi, o meglio agli 'orecchi del cuore': tutto l’operare, il sentire, il pensare dell’uomo nasce dal cuore, quindi è il cuore che deve essere innanzitutto raggiunto dalla Parola di Dio e mettersi al suo ascolto.

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