giovedì 9 ottobre 2014

SINODO STRAORDINARIO SULLA FAMIGLIA - 8 ottobre: terzo giorno di lavori (Testi e video)



 8 ottobre 2014 
Alle ore 9, con il canto dell’Ora Terza, si è aperta nell’Aula del Sinodo in Vaticano la quinta Congregazione generale del Sinodo straordinario sulla famiglia.
Di seguito riportiamo l’omelia che S.E. Mons. Philip Tartaglia, Arcivescovo di Glasgow (Scozia, Gran Bretagna), ha tenuto durante la preghiera dell’Ora Terza:
Omelia di S.E. Mons. Philip Tartaglia


La Santa Sede continuerà a far sentire la propria voce in difesa della famiglia nei diversi ambiti internazionali e regionali, attraverso la partecipazione delle rappresentanze pontificie ai lavori delle diverse istituzioni e organizzazioni di cui essa è membro e osservatore. È quanto è stato assicurato nel Sinodo mercoledì mattina, 8 ottobre, in apertura della quinta congregazione generale. L’obiettivo di questa azione, si è specificato, è far risaltare la dignità della famiglia, richiamarne i diritti e i doveri, mettere in guardia di fronte ai pericoli di una sua disgregazione e alle conseguenze che ne derivano. Il riferimento è a posizioni ideologiche che si diffondono e tendono a influenzare anche gli ordinamenti giuridici, affinché recepiscano legislazioni lesive tanto del diritto naturale, quanto dei valori culturali, morali e religiosi di interi popoli. Anche nel pomeriggio di martedì i padri sinodali si erano riuniti per continuare la discussione sull’Instrumentum laboris. (Osservatore Romano)

Nel corso della quinta Congregazione generale il dibattito generale è proseguito sui temi previsti dall’Instrumentum laboris: ''Le sfide pastorali sulla famiglia (II parte, cap. 2). La crisi della fede e la vita familiare/ Situazioni critiche interne alla famiglia. Pressioni esterne alla famiglia/Alcune situazioni particolari''.


Le tante sfide che devono affrontare le famiglie africane, sono state uno degli argomenti più trattati nei 68 interventi dei padri sinodali nelle congregazioni generali di martedì pomeriggio e mercoledì mattina. Poligamia, sètte, guerra, povertà, il doloroso dramma della migrazione, la pressione internazionale per il controllo delle nascite, sono problemi che minano la stabilità familiare, mettendola in crisi. A tali sfide, è stato detto, la Chiesa deve rispondere con un’evangelizzazione approfondita, capace di promuovere i valori della pace, della giustizia e dell’amore, sostenendo il ruolo della donna nella società, un’accurata educazione dei bambini e la tutela dei diritti per tutte le vittime di violenza

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Alle ore 16.30, alla presenza del Santo Padre, si tiene nell’Aula del Sinodo in Vaticano la sesta Congregazione generale del Sinodo straordinario sulla famiglia, per la continuazione del dibattito generale, che segue un ordine tematico in corrispondenza con le parti e i capitoli dell’Instrumentum laboris.
La sessione di questo pomeriggio - "Le situazioni pastorali difficili" (II parte, Cap. 3) - pone l’attenzione nello specifico sui punti: a)Situazioni familiari; b) Circa le unioni tra persone dello stesso sesso.
Il Presidente delegato di turno, Card. Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile), ha introdotto la testimonianza dei coniugi Sig. Stephen e Sig.ra Sandra Conway, provenienti dal Sud Africa, Responsabili regionali per l’Africa di Retrouvailles e presenti al Sinodo come Uditori.

Le situazioni di difficoltà e di dolore nelle famiglie sono state protagoniste mercoledì pomeriggio della sesta Congregazione generale del Sinodo dei vescovi. Nel corso degli interventi, è stato ribadito che la Chiesa cattolica racchiude sia famiglie sane, sia famiglie in crisi e che lo sforzo quotidiano di santificazione non deve mostrare indifferenza nei confronti della debolezza. La Chiesa, dunque, casa paterna e non dogana, deve offrire un accompagnamento paziente a tutte le persone.

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