martedì 14 ottobre 2014

Gli «angeli del fango» sono tornati a Genova

 


Enrica e Deborah indossano la stessa maglietta bianca di tre anni fa con la scritta «Non c’è fango che tenga». Hanno pantaloncini corti e stivaloni di gomma. Imbracciano due pale più grosse di loro e sono sporche di fango fin sui lunghi capelli neri. Gli «angeli del fango» sono tornati. La meglio gioventù esiste, sorridente e instancabile, ed è qui, in una Genova ferita e umiliata, a spalare e pulire, fra via XX Settembre e il Quadrilatero, fra via Galata e piazza Colombo. E poi a Borgo Incrociati, in via Canevari, in corso Torino, a Rivarolo. Ovunque ci sia da dare una mano, aiutare un commerciante a sgomberare il suo negozio o a ripulire un magazzino, ci sono loro, gli «angeli».

Sono centinaia, ragazzi e ragazze, molti giovanissimi, quattordicenni, scout, sportivi, tutti richiamati dal tam tam dei social network, dal passaparola sul web. Da ogni parte della città, ma anche da Torino, Milano, Alessandria, Pavia.

Li vedi sciamare per via XX Settembre, organizzarsi spontaneamente in squadre, creare catene umane per passarsi le ceste colme di melma. Un esercito di formichine che si ingrossa col passare delle ore. Un’umanità operosa, fresca e pulita che lancia una speranza nel cielo di Genova. Che conforta e scalda i cuori di chi ha perso tutto. Che ti dà la forza di ricominciare.
Leggi tutto: La meglio gioventù con pala e stivali a Genova: “Non possiamo stare davanti alla tv”

Uno striscione con la scritta “Sòn zéneize e no ghe mòllo!!!” (sono genovese e non mollo) campeggia su uno dei negozi inondati di fango della città, mentre un viavai di persone entra ed esce per portar fuori melma e macerie: queste immagini descrivono una città che, nonostante l’ennesima disastrosa alluvione, non si arrende e si rimbocca le maniche. Ne sono testimoni i giovani volontari che spalano fango e i negozianti che improvvisano dei “mercatini del fango”, esponendo davanti al loro negozio distrutto della merce danneggiata, in vendita a basso costo. È l’Italia che più ci piace raccontare. (Famiglia Cristiana)


La bacheca Facebook dell'associazione nata tre anni fa si rianima in poche ore. ma si muovono anche i municipi per organizzare chi vuole dare una mano 

 


Gara di solidarietà e gesti di gratitudine: cibo, guanti, acqua...



 
e... gli "angeli del fango" non hanno età o nazionalità...




In via Granello "gli angeli" vengono dal Senegal. Aiutano gli altri volontari a spalare fango e rimettere ordine nei negozi allagati. Sono studenti universitari, ambulanti, operai. "La solidarietà non ha limiti di razza", ha detto un anziano che guardava con gratitudine il lavoro dei giovani