mercoledì 4 settembre 2013

Da tutto il mondo adesioni all'appello di Papa Francesco per un giorno di digiuno e preghiera per la pace / 4

È un appello fortissimo alla preghiera e all'impegno per la pace quello che Papa Francesco ha rivolto oggi all'Angelus, con il «cuore profondamente ferito da quello che sta accadendo in Siria e angosciato per i drammatici sviluppi che si prospettano»... 
Papa Francesco ha rivolto però anche una domanda importante: «Che cosa possiamo fare noi per la pace nel mondo?», si è chiesto. Sì perché in mezzo a tanti dibattiti di questi giorni si tende sempre a puntare il dito contro qualcuno: le armi chimiche, Assad, Obama, i ribelli, al Qaida, i grandi interessi... Si fanno analisi geopolitiche. Ma c'è un livello che rischiamo sempre di evitare: quello del nostro coinvolgimento personale nella costruzione della pace.
Ed è proprio questo il senso della giornata di digiuno e preghiera che Papa Francesco ha convocato per sabato 7 settembre. Lui stesso ha annunciato che presiederà un momento pubblico in piazza San Pietro dalle 19 alle 24. Una preghiera che vuole essere anche una strada per far sì che «il grido della pace si levi alto perché giunga al cuore di tutti e tutti depongano le armi e si lascino guidare dall’anelito di pace».
Un gesto e un impegno del genere - se vogliamo che sia davvero un'assunzione personale di responsabilità sul dramma della Siria - non può che scandire tutta la settimana che oggi si apre. Per questo ci permettiamo di proporre un gesto semplice: prepariamoci alla giornata di sabato 7 settembre facendo nostra ogni giorno la preghiera che riportiamo qui sotto. È stata scritta secoli fa da sant'Efrem, grande padre della tradizione siriaca. È una preghiera che parlava già nel IV secolo di «terre devastate» e «chiese incendiate», a dimostrazione di come il Male nel cuore dell'uomo sia sempre lo stesso. Ma già allora affidava la speranza nelle mani di Dio, Re della Pace. «Come ha fatto, così farà», sono le ultime parole. Una professione di fede nel mezzo della tribolazione. Lo sguardo con cui vogliamo guardare anche oggi a questa Siria da troppo tempo ferita e sfigurata.
SALVA LA NOSTRA TERRA...

"La Giornata di preghiera per la Siria indetta dal papa è fondamentale per aprire le porte a una soluzione pacifica, invece di azioni di guerra che aumenterebbero ancora di più le sofferenze del popolo siriano e libanese". È quanto afferma ad AsiaNewsRidwan Al-Sayyd, musulmano ed esperto di islam per la rivista al-Ijtihad e in passato docente di studi islamici nelle università di Harvard e Chicago (Stati Uniti). "I musulmani libanesi - continua - sono grati al papa per il suo impegno in favore della pace. La nostra speranza è che la Giornata di preghiera del 7 settembre e gli appelli di Francesco contro la guerra possano fermare la crisi in Siria e in Libano". Lo studioso sottolinea che i musulmani aderiranno all'iniziativa e faranno di tutto per diffonderla...

Una lettera indirizzata a tutti i vescovi italiani per rilanciare l'appello del Papa in occasione della giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero, indetta per il 7 settembre.
L'ha inviata il vescovo Mariano Crociata, segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei), ricordando che con questa iniziativa s'intende "invocare da Dio" il "grande dono" della pace "per l'amata nazione siriana e per tutte le situazioni di conflitto e di violenza nel mondo"...

“Sabato prossimo vivremo insieme una speciale giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero”. Così il Papa a conclusione dell’udienza generale in piazza San Pietro. “Anche per la pace nei nostri cuori, perché la pace incomincia nel cuore. Rinnovo l`invito a tutta la Chiesa a vivere intensamente questo giorno, e, sin d`ora, esprimo riconoscenza agli altri fratelli cristiani, ai fratelli delle altre religioni e agli uomini e donne di buona volontà che vorranno unirsi, nei luoghi e nei modi loro propri, a questo momento. Esorto in particolare i fedeli romani e i pellegrini a partecipare alla veglia di preghiera, qui, in Piazza San Pietro alle ore 19.00, per invocare dal Signore il grande dono della pace. Si alzi forte in tutta la terra il grido della pace!”.
ECCO CHI PREGHERA' PER LA PACE COL PAPA NELLA GIORNATA DI DIGIUNO
LA COMUNITA' EBRAICA DI ROMA - Sabato prossimo anche le preghiere della comunità ebraica di Roma si uniranno a quelle del Papa, che ha indetto una giornata di digiuno per la pace in Siria. Lo annuncia il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, a ridosso dell’inizio di importanti festività ebraiche (oggi è il primo giorno di Capodanno, cui seguiranno Yom Kippur e Sukkot).
GRAN MUFTI' DI SIRIA - Il gran muftì di Siria, Ahmad Badreddin Hassou, ha scritto una lettera a papa Francesco aderendo all’appello pro-Siria e annunciando che sarà in Piazza San Pietro - se possibile - o nella moschea di Damasco in preghiera e digiuno sabato prossimo. Il muftì- riferisce Fides - propone al Vaticano di organizzare un meeting interreligioso.
UCOII: PER LA PACE - “Siamo molto felici che Papa Francesco, la massima autorità religiosa del mondo cattolico, sia intervenuto con un accorato appello alla pace e invitando i credenti ad un giorno di digiuno per sabato 7 settembre”. Lo afferma il presidente dell’Ucoii (Unione delle comunità islamiche in Italia) Izzedin Elzir. ”. ...

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