lunedì 25 marzo 2013

URGENZA IMMIGRAZIONE: Serve una programmazione politica e sociale

IMMIGRAZIONE

Avrebbe dovuto essere al centro della campagna elettorale e lo è stato solo in minima parte, ma ora, in questa confusa fase di trattative, ha la possibilità di tornare a vedersi riconosciuta l’importanza che merita. Sto parlando del tema dell’immigrazione, dei milioni di persone (e non semplicemente numeri) che, per il nostro paese, rappresentano una risorsa. E non un problema.
Se ci limitiamo a contare i cittadini stranieri regolarmente presenti in Italia, questi rappresentano più del dieci per cento dell’occupazione nazionale. Solo nel campo dell’assistenza famigliare operano più di 750mila persone, l’85 per cento degli occupati dell’intero settore: è un contributo cruciale in un paese in cui ogni anno 90mila persone diventano non autosufficienti, spesso e volentieri, a carico della famiglia. E questo è solo un esempio. Ci sono poi gli infermieri, i muratori, chi lavora nelle cooperative che forniscono servizi di pulizie o di consegna merci...
Leggi tutto: Urgenza immigrazione di don Virginio Colmegna

Una volta terminata l’Emergenza Nord Africa, dove andranno i profughi espulsi in questi giorni dai centri di accoglienza? 

Serve "una programmazione politica e sociale che non porti il nostro Paese a ripetere l'estemporaneità e l'emergenzialità con cui si è affrontato il dramma dei rifugiati del Nord-Africa, dopo le 'primavere' arabe.
E'' quanto e' emerso da una riunione della Commissione episcopale per le migrazioni (Cemi) e della Fondazione Migrantes. Ne da' notizia Migrantes.
Le due organizzazioni, si legge in una nota, mostrano preoccupazione per i ripetuti casi di morte di giovani immigrati in Italia che vivono in condizioni drammatiche, in abitazioni di fortuna, senza i requisiti di sicurezza. La perdita del lavoro o il precariato, il rientro della famiglia in patria costringono molti immigrati, uomini e donne, a vivere in solitudine senza una fissa dimora o in condizioni precarie.