sabato 6 ottobre 2012

Assisi: Dialogo tra Giorgio Napolitano e Gianfranco Ravasi - Video e commenti

"Nella seconda redazione di una Lettera ai fedeli, san Francesco si rivolgeva «a tutti i cristiani, religiosi, chierici e laici, uomini e donne, a tutti gli abitanti del mondo intero». Ed è con grande umiltà che apriamo Il Cortile di Francesco nel segno di questa evangelica apertura agli altri. L'augurio è che il Cortile dei Gentili, nella sua tappa assisiate, abbia la forza di corrispondere al «cuore puro» e alla «mente pura» cui san Francesco ci esortava."
                                 padre Giuseppe Piemontese Custode del Sacro Convento di Assisi

Assisi: Dialogo tra Giorgio Napolitano e Gianfranco Ravasi
conduce Ferruccio De Bortoli

 

Hangout sull'evento tra Giorgio Napolitano e Gianfranco Ravasi


... Ma è questa la sfida del Cortile dei Gentili: parlare di Dio dove nessuno lo ricorda abitualmente e recare le ragioni di chi non crede dove tutti lo pregano. Il dialogo, condotto da Ferruccio de Bortoli, che ha aperto la due giorni dal significativo titolo Dio, questo Sconosciuto, era un incontro tra il presidente Giorgio Napolitano e il cardinale Gianfranco Ravasi, responsabile del dicastero culturale della Chiesa. E noi di quanto è avvenuto, a cominciare dalle 17.20 per un'ora abbondante nella Piazza inferiore di San Francesco ad Assisi, cercheremo di mettere in evidenza proprio l'aspetto culturale...

Sul palco davanti alla Basilica inferiore di San Francesco sono solo in tre. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, a dialogare. E il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, a fare da moderatore. Ma alla fine dei loro discorsi avviene una sorta di "miracolo" e il palco sembra a poco a poco riempirsi di una vera e propria folla. Sfilano padri della Costituente come Giorgio La Pira, Piero Calamandrei e Concetto Marchesi. Filosofi e scienziati come Benedetto Croce e Albert Einstein. Pensatori contemporanei come Norberto Bobbio o scrittori e cineasti come Georges Bernanos, Thomas Mann e Ingmar Bergman. Sono credenti e non credenti, spesso schierati su posizioni opposte nei dibattiti della loro epoca. Ma tutti a loro modo abitatori di quel grande "Cortile dei Gentili" che supera persino i confini del tempo, oltre che quelli dello spazio, e ha tanto da insegnare ai nostri giorni. Anche perché l’Italia, secondo l’opinione del capo dello Stato, vanta una tradizione di confronto tra laici e cattolici, molto più pacato di altri Paesi europei.
Così la tappa di Assisi dell’iniziativa voluta dal Papa per promuovere il dialogo tra chi crede in Dio e chi invece ne è spesso inconsapevolmente in ricerca dimostra tutte le sue potenzialità. A cominciare dall’abbattimento di quel muro divisorio che tanti danni ha causato nel corso della storia.