martedì 28 agosto 2012

Solidarietà al missionario laico Biagio Conte, animatore della "missione Speranza e carità" di Palermo

Sul fantasma di un fiume, gatti e uomini condividono i sogni e gli stenti della sopravvivenza. Qui, alle porte della Cittadella della speranza, si è combattuta una guerra notturna, primitiva. Da una parte i “turchi” - così chiamano gli ospiti della Missione - vittime di un assedio medievale con spranghe, forconi, bastoni e pietre. Dall'altra, i palermitani dimenticati sulle rive dell'Oreto. Gli assaltatori. I “vichingi”, nessuno si sottrae all'inciuria. Nella mischia, suo malgrado – mentre era impegnato nel ruolo scomodo del mediatore – è rimasto coinvolto Biagio Conte, anima grande e solidale di Palermo, in un corpo sempre più malandato. Una sassata alla testa. Quattro punti di sutura. La ferita del fisico è poca cosa rispetto al significato: Palermo ha colpito Fratel Biagio. Gli ha alzato la mano contro.
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Spedizione punitiva alla "Missione", ferito Biagio Conte

Ha avuto parole di incoraggiamento, il cardinale di Palermo Paolo Romeo. Visitando il missionario laico Biagio Conte, ferito la notte fra giovedì e venerdì, il cardinale ha sottolineato l’importanza dell’opera che ospita oltre 800 persone con difficoltà. Nell’ex caserma dell’aeronautica, in via Decollati, nel quartiere popolare a ridosso della stazione, da vent'anni trovano rifugio i senza fissa dimora, soprattutto extracomunitari. 

"L'esperienza di accoglienza e solidarietà della Missione del Fratello Biagio - dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando - rappresenta un'esperienza unica ed un patrimonio dell'intera città di Palermo. Atti violenti, quale che ne sia la ragione e chiunque ne siano gli autori, non potranno certamente indebolire l'operato di Biagio Conte cui va l'affetto e la gratitudine di tutti i palermitani".

''Solidarietà e amicizia a Biagio Conte, l'animatore della missione Speranza e carità di Palermo, ferito durante un' inaccettabile spedizione punitiva contro un ospite della sua comunità' è espressa in una nota dal ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi. ''Ho avuto modo di visitare pochi mesi fa la missione e mi sono potuto rendere conto personalmente del prezioso servizio umanitario che Biagio Conte compie quotidianamente nei confronti dei poveri e degli emarginati in un contesto sociale molto difficile'' sottolinea Riccardi, che esprime poi l'auspicio ''che la magistratura faccia piena luce sull'odioso episodio e che sia garantita a Biagio e i suoi amici la possibilità di continuare in piena sicurezza la loro opera meritoria". (Adnkronos)