giovedì 3 maggio 2012

XIX giornata mondiale per la libertà di stampa

Istituita dall’Unesco nel 1993, si celebra oggi 3 maggio la Giornata Mondiale sulla Libertà di Stampa. “Voci Nuove: la libertà dei media aiuta a trasformare la società” è il titolo di quest’anno; in questi 4 mesi di 2012 sono già stati uccisi 43 giornalisti in tutto il mondo, secondo quanto riporta l’International Press Institute di Vienna. Amnesty International parla di giornalisti sotto “continuo attacco”.

In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa e per celebrare il suo cinquantesimo anniversario, Amnesty International rilascia "Toast to Freedom" ("Brindisi alla libertà"), un nuovo ed esclusivo brano dedicato all'attivismo per i diritti umani nel mondo e inciso da quasi 50 artisti 

Ventuno giornalisti e 6 cybernauti o cittadini-giornalisti uccisi dall’inizio dell’anno fino ad oggi. Uno ogni cinque giorni. Sono i dati diffusi dall’associazione internazionale Reporters Sans Frontières in occasione della Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa, istituita dall’Unesco nel 1993 e quest’anno dedicata al cambiamento, alle voci nuove, emerse grazie alla Rete e alla tecnologie connettive del web, che hanno trasformato la società portando alla caduta di decennali regimi repressivi in Nord Africa. 

Si bloccano i motori di ricerca, si torturano gli attivisti per avere le loro password su Facebook e Twitter, si approvano leggi che controllano quello che le persone possono (o non possono) dire on line. Così alcune nazioni dalla Cina alla Siria, da Cuba all’Azerbaijan cercano di impedire a giornalisti, blogger e attivisti di denunciare le violazioni dei diritti umani di cui sono testimoni. 

Relazioni troppo strette e poco trasparenti tra l’autorità politica e i giornalisti sono un pericolo per la società pluralista. E’ quanto ha dichiarato il segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland, in occasione della Giornata mondiale per la Libertà di Stampa che si celebra oggi. “Il rispetto della libertà di stampa – ha sottolineato - dipende tanto dai governi che dai giornalisti”. Di libertà di stampa si deve parlare, dunque, non solo per Paesi sotto dittatura. 


19 anni fa l’Assemblea generale dell’Onu dichiarava il 3 maggio ‘Giornata mondiale per la libertà di stampa’, nata per celebrare i principi fondamentali della libertà di stampa, per valutare la situazione della libertà di stampa in tutto il mondo e per difendere media e giornalisti dai continui attacchi alla loro indipendenza.
La libertà di stampa, infatti, è una delle garanzie fondamentali per la tutela dei diritti umani e per la democrazia, elemento essenziale per la partecipazione pubblica ai processi decisionali. Garanzia che non sempre viene assicurata, e non soltanto nei paesi in cui vigono forme di governi dittatoriali. 

Oggi 3 maggio si celebra a Palermo la "Giornata in memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo". Sono 37 dall'inizio dell'anno i cronisti uccisi nel mondo. In Italia dal 1960 al 1993 sono stati uccisi per mano delle mafie 11 i giornalisti (8 dei quali in Sicilia), altri sono morti all’estero impegnati nel racconto dei fatti che accadevano nei Paesi in cui si trovavano, spesso luoghi di conflitto.