sabato 10 marzo 2012

TRA LUPI E ZIZZANIA di Alberto Maggi

Gli scricchiolii che provengono dai sacri palazzi non possono non far pensare al monito di Gesù: “Se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi” (Mc 3,25). Deve essere veramente seria la situazione, se persino l’Osservatore Romano, abbandonando il felpato linguaggio curiale, descrive Ratzinger come un “pastore che non indietreggia davanti ai lupi”, e parla di un “pontificato che passerà alla storia, dissolvendo come fumo stereotipi duri a morire e contrastando comportamenti irresponsabili e indegni”. Per l’Osservatore, l’azione del Papa “è stata caratterizzata da un'opera d'innovazione e purificazione perseguita con coraggio, tenacia e pazienza, nella consapevolezza che nottetempo nel campo il nemico semina zizzania. Per questo il Papa indica senza stancarsi la necessità del rinnovamento continuo…”. È evidente l’allusione alle tensioni interne, “che bisogna saper cogliere come occasione di purificazione della Chiesa”. (L’Osservatore Romano, 15 febbraio 2012).
“Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato?” (At 7,52). La risposta al grido di Stefano può essere la base di partenza per quel processo di purificazione e rinnovamento necessario alla Chiesa...


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